• Ossitocina: la "via" dell'amore e della guarigione

    "L'ossitocina rende generosi e felici. Non è solo l'ormone dell'amore e delle donne partorienti: riduce ansia e stress, aumenta la fiducia e l'empatia con il prossimo, aiuta a socializzare chi soffre di autismo" -  Corriere della Sera, 2010 divulgando una ricerca della University of Maryland School of Medicine sulle nuove proprietà dell’ossitocina.

    L'ossitocina, il cui nome significa letteralmente "parto veloce", è un ormone scoperto all'inizio del secolo scorso nell'ambito della fisiologia del sistema nervoso. Nel corso degli anni si è visto che, oltre a provocare le contrazioni uterine durante il travaglio, stimola la contrazione delle cellule muscolari della mammella che permettono la fuoriuscita del latte. La ricerca suggerisce e dimostra che l'ossitocina abbia tante altre funzioni, sia nell'uomo che nella donna: è presente nell'accoppiamento e in moltissimi processi fisiologici che garantiscono il funzionamento dell'interno organismo - tra cui la regolazione della pressione sanguigna e l'andamento della digestione.

    In seguito alla conferenza “Nascita, allattamento, salute primale: evoluzione e sostenibilità. Incontro con Michel Odent”, organizzata da Nanay presso Spazio Interiore, a Roma (24 ottobre 2014), abbiamo sfogliato qualche rivista, ritrovando un articolo sul sistema dell'ossitocina di Clara Scropetta - custode della nascita e attivista nel campo della maternità, nonché collaboratrice di Michel Odent - dal quale abbiamo tratto parte di quanto segue.
    Nei prossimi mesi continueremo a dedicare alcune pagine del blog alla nascita, senza necessariamente affiancarvi "aggettivi" (naturale, in acqua, ecc) come suggerito da Odent, perché il parto è un processo involontario, e questa è l'unica informazione realmente necessaria per una madre.


    L'equipe di ricerca di Stoccolma e Michel Odent
    Parlando di ossitocina, è il caso di mettere in assoluta evidenza l'equipe di ricerca di Stoccolma, guidata dalla prof.ssa Kerstin Uvnäs Moberg, che da più di trent'anni studia quest'ormone dedicando innumerevoli articoli pubblicati su riviste scientifiche autorevoli. Michel Odent, famoso medico francese paladino della fisiologia della nascita, non cessa di fare riferimento a lei per ogni considerazione sull'ossitocina che riporta nei suoi libri divulgativi. Il Dott. Odent fa notare una sorprendente particolarità del team di Stoccolma: si tratta di tredici ricercatrici donne, madri in verità, che hanno vissuto personalmente i potenti effetti dell'ossitocina durante il parto e l'allattamento in assenza di trattamenti farmacologici.
    Fu proprio durante l'allattamento che Kerstin Uvnäs Moberg decise di esplorare il funzionamento di questo polipeptide straordinario che è l'ossitocina, i cui effetti così sfacciatamente evidenti sul comportamento, sullo stato d'animo e sull'intero metabolismo non erano ancora diventati oggetto di una seria disamina scientifica.
    Quasi in contemporanea, negli anni Ottanta, Odent fondava a Londra il Centro di Ricerca in Salute Primale, per incentivare una ricerca multidisciplinare e aggiornata sugli effetti a lungo termine di ciò che accade nel periodo primale - che comprende la vita prenatale, il periodo attorno alla nascita e l'anno che segue. Ben presto si accorse che ogniqualvolta si osserva un'interazione della capacità di amare, se stessi o altri, o un'alterazione della socialità, vengono individuare delle correlazioni con il periodo attorno alla nascita. Si accorse anche di un grande limite nella raccolta dei dati: i protocolli di ricerca raramente includono la somministrazione di ossitocina sintetica tra i parametri utili all'interpretazione dei risultati.  Questo intervento ha cominciato a diffondersi negli anni Settanta, diventando il più frequente in ostetricia, con percentuali che possono superare l'80% in certi ospedali. Infatti, anche chi non ha la più pallida idea di cosa si tratti, spesso ha sentito parlare della flebo di ossitocina e delle famigerate contrazioni che provoca. Il fatto che l'ossitocina sia una molecola "naturale" forse ha contribuito a sottovalutare, se non a ignorare, i possibili effetti collaterali.
    Ora si sa che la somministrazione di ossitocina sintetica può, ad esempio, desensibilizzare i recettori uterini nella madre, rendendo i parti successivi più difficili. Per quel che riguarda il bambino, la questione potrebbe essere più seria. Sembra che il periodo attorno alla nascita sia cruciale per la "messa a punto" del sistema dell'ossitocina e se la madre, come spesso accade, riceve una quantità di ossitocina sintetica molto maggiore di quella che avrebbe liberato naturalmente, è plausibile che il nascituro venga inondato da quest'ormone. La conseguenze sono ancora da esplorare, ma ci sono buoni motivi per supporre che essa raggiunga facilmente il cervello del nascituro, a causa del mancato passaggio attraverso il fegato e dell'immaturità della sua barriera ematoencefalica.
    [Nell'intervista qui accanto, minuto 4:40, Michel Odent afferma che uno studio risalente al 1996 "al quale non si è prestata troppa attenzione" è giunto alla conclusione che l'ossitocina sintetica attraversa la placenta.]
    Poiché è stato dimostrato che l'ossitocina influenza le interazioni sociali e facilita il contatto e la comunicazione, non sorprende una possibile correlazione con l'autismo, che può essere presentato come un deficit di capacità relazionale. A questo proposito, è necessario citare uno studio della Biol Psychiatry pubblicato nel 2011 che ha evidenziato una correlazione tra il sistema dell'ossitocina e i disturbi dello spettro autistico (fonte).

    Il sistema di calma e connessione
    Kerstin Uvnäs Moberg, in base ai risultati delle sue ricerche, parla proprio di un sistema dell'ossitocina, necessario alla nostra sopravvivenza perché garantisce la crescita, la guarigione, l'apprendimento e la riproduzione... e quindi indispensabile tanto alla donna quanto all'uomo!
    Tutti conosciamo la famosa reazione di attacco o fuga legata alla liberazione di adrenalina, grazie alla quale raccogliamo per un breve momento tutte le nostre forze per fronteggiare un improvviso pericolo. Per lungo tempo si p creduto che lo stato di calma fosse semplicemente un'assenza di pericolo e, di conseguenza, un'assenza di reazione di attacco o di fuga. Ebbene, le ricerche smentiscono questa visione e mostrano come esso sia invece il risultato dell'attivazione di un altro sistema, contrapposto e complementare, altrettanto fondamentale per la sopravvivenza, che Kerstin Uvnäs Moberg ha brillantemente battezzato "sistema di calma e connessione".
    Attraverso le sue due vie di distribuzione, all'interno del sistema nervoso e nel circolo sanguigno, l'ossitocina provoca molteplici effetti sia stimolando gli organi bersaglio che inducendo specifici comportamenti, primo fra tutti per significato biologico quello materno, che favorisce l'accudimento della prole.

    Il mammifero umano è stato programmato per partorire in uno stato estatico/orgasmico, 
    sotto la cascata degli ormoni dell’amore.” Michel Odent


    L'albero dell'ossitocina
    Gli effetti dell'ossitocina, come abbiamo detto, sono molto vari e in constante interazione. Potremmo paragonarli ai rami di un albero, il cui tronco rappresenta il principio di base del funzionamento di questa sorprendente sostanza: la crescita.
    Ogni volta che c'è crescita, c'è ossitocina. Non a casa è la regina del processo riproduttivo! Essa ha un potente effetto ansiolitico e anti-stress, che si manifesta fisicamente per esempio nell'abbassamento della pressione sanguigna, nel rallentamento del ritmo cardiaco e nel miglioramento dei processi digestivi. Sotto l'effetto dell'ossitocina, assimiliamo meglio gli elementi nutritivi e li immagazziniamo nelle riserve; diminuisce la fame, la sete e il bisogno di sale. Ossitocina e insulina hanno un'azione combinata. Ora, stupisce davvero lo scarso interesse dei medici per questa sostanza, considerando la crescente diffusione delle malattie cardiovascolari, del diabete e dei disturbi alimentari! Inoltre, essa accelera i processi di cicatrizzazione e guarigione, dato che favorisce la crescita e la divisione cellulare, con effetti benefici sul sistema immunitario e in caso di malattie degenerative. Quando aumenta il livello di ossitocina nel sangue, diventiamo più tranquilli e soddisfatti (come dopo un buon pasto) e più disposti a interagire con l'ambiente circostante e chi lo occupa. Migliora la memoria sociale selettiva e di conseguenza facilita la creazione di relazioni forti, durature ed esclusive, come quelle tra genitori e figli o all'interno della coppia.  Ricorderemo per sempre una persona con cui abbiamo vissuto un'esperienza in cui abbiamo liberato gran quantità di ossitocina!
    clicca sull'immagine per ingrandirla
    L'ossitocina inoltre favorisce il contatto, l'attività sessuale e l'apprendimento. Come dire, quando siamo spaventati ci chiudiamo per proteggerci, mentre quando ci sentiamo al sicuro ci rilassiamo e ci apriamo fiduciosi verso il mondo. La liberazione di ossitocina è contagiosa all'interno di un gruppo, ma non tanto quanto quella dell'adrenalina e la liberazione di adrenalina inibisce quella di ossitocina. Insomma, chiunque può rendersi conto del diffuso disequilibrio tra i due sistemi vitali di attacco o fuga e di calma e connessione: uno stato di stress cronico, con insufficiente attivazione dell'ossitocina, sempre avere serie conseguenze per la nostra salute e il nostro benessere. L'organo di senso che maggiormente è capace di stimolare la riproduzione di ossitocina è quello del tatto, ma anche il contatto visivo e il calore umano sono molto efficaci. È proprio vero quindi che a volta una sola carezza fa miracoli!

    Danzare tra le rose
    Ci troviamo oggi in una situazione del tutto inedita per la prima volta nella storia dell'umanità l'ossitocina endogena naturale sta diventando superflua nel periodo attorno alla nascita. Sempre più numerose sono le donne che partoriscono con il cesareo o con somministrazione di ossitocina sintetica, perlomeno per facilitare il secondamento della placenta. Ma, come già segnalato, sembra proprio che in quel periodo il bambino "tari" il suo sistema dell'ossitocina sui valori di base. Il ricercatore tedesco Christof Plothe studia da oltre dieci anni gli effetti, a breve e lungo termine, sul neonato della somministrazione di ossitocina sintetica durante il parto giungendo alla conclusione che il suo utilizzo dovrebbe essere ridotto il più possibile. Michel Odent ipotizza una strategia binaria, che presuppone la comprensione dei bisogni fondamentali di madre e bambino durante il parto e, quindi, una radicale revisione dei protocolli e delle procedure mediche: o tutto procede bene e il paro avviene senza alcun intervento, o si procede con un cesareo non 'urgenza a travaglio avviato spontaneamente. Odent ci mette in guardia: cosa succederà tra un paio di generazione se continuiamo sulla strada attuale? Una domanda molto pertinente, dopo aver visto che l'ossitocina non è soltanto quell'ormone che permette il parto e l'allattamento e non è affatto un ormone "femminile", bensì è l'elemento chiave di un sistema di vitale importanza per ogni essere umano, anzi, per ogni mammifero.
    Quella che, senza mezzi termini, ci permette di godere della vita.

    Kerstin Uvnäs Moberg e Michel Odent hanno parecchio in comune: sono capaci di esporre questioni scientifiche complesse in modo rigoroso ma allo stesso tempo semplice n modo rigoroso ma allo stesso tempo semplice, chiaro e comprensibile per chiunque, anche se non è un addetto ai lavori. Forse per questo motivo non godono della popolarità che si meritano negli ambienti accademici. Ma la cosa più straordinaria, che si coglie alla prima occhiata, è che sprizzano gioia, energia ed entusiasmo da tutti i pori: potenza dell'ossitocina! C'è proprio da sperare che queste conoscenze si diffondano maggiormente e che si comprenda, come auspica Kerstin Uvnäs Moberg, che
    "vivere non significa soltanto affannarsi, ma anche danzare tra le rose".





    Alcuni titoli di Michel Odent, più altri autori consigliati dallo stesso Odent!
    Acquistando su macrolibrarsi e su ilgiardinodeilibri la spedizione è gratuita sopra i 29 euro 
    ed inoltre con il tuo ordine puoi sostenere Mani nella Terra! 
    Elimina i cookies e ordina cliccando dal nostro sito, per ulteriori indicazioni leggi QUI. Grazie
    Le Funzioni degli Orgasmi
    Michel Odent
    Le Funzioni degli Orgasmi
    Aam Terra Nuova 
    Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere
    La Scientificazione dell'Amore
    Michel Odent
    La Scientificazione dell'Amore
    Urra Edizioni
    Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
    L'Agricoltore e il Ginecologo
    Michel Odent
    L'Agricoltore e il Ginecologo
    Il Leone Verde
    Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
    Abbracciamolo Subito!
    Michel Odent
    Abbracciamolo Subito!
    Red Edizioni
    Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere
    Psiconeuroendocrinologia della Nascita
    Michel Odent
    Psiconeuroendocrinologia della Nascita
    Centro Studi il Marsupio
    Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
    Accanto alla Madre
    Clara Scropetta
    Accanto alla Madre
    Aam Terra Nuova 
    Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
    Sono Qui con Te
    Elena Balsamo
    Sono Qui con Te
    Il Leone Verde
    Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere
    Il Parto in CasaElisabetta Malvagna
    Il Parto in Casa 
    Il Leone Verde
    Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
    Apprendere la Maternità
    Verena Schmid
    Apprendere la Maternità
    Urra Edizioni
    Il Dolore del Parto
    Verena Schmid
    Il Dolore del Parto
    Centro Studi il Marsupio
    Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
  • 0 commenti: