Davanti ad un albero bisogna cercare di farsi delle idee giuste: non basta ammirarne il tronco o meravigliarsi per la sua altezza, è necessario studiarne con attenzione il portamento e il modo in cui ramifica per formare la chioma. Si scoprirà allora che ogni albero ha la propria particolare natura... Si imparerà ad amarli e a comprenderli, ciascuno con le sue caratteristiche. Mettendo a confronto gli alberi con le piantine che escono direttamente dalla terra, si ha l'impressione che ogni albero rappresenti come un intero giardino e che ciascuno sia un insieme di piante tutte uguali.

D'inverno, quando i rami scheletriti si levano verso il cielo, sembra impossibile che un giorno possano tornare a inverdire, a fiorire e persino a fruttificare; eppure quest'esperienza si rinnova ogni anno. Gli alberi si comportano come la terra: in autunno lasciano tranquillamente morire le foglie che crescono sui loro rami e conservano la vitalità tutta raccolta nelle gemme. Al giungere della primavera le gemme sbocciano proprio come, giù in terra, le piantine spuntano dai semi. Quando i larici rinverdiscono sembra che dell'erba spunti su di loro.
Considerando la cosa da un altro punto di vista si nota però che tra il germogliare degli alberi e quello delle piante erbacee vi è una grande differenza. Queste mettono radici nel sottosuolo minerale e assorbono le sostanze dal terreno, mentre i germogli degli alberi si trovano su una base già di natura vegetale. Se sbucassero dalla superficie del terreno sarebbero molto diversi e ciascuno dovrebbe avere la propria radice; così invece basta una sola radice comune.

Il sole non ha grandi difficoltà nel suo lavoro sugli alberi. In primo luogo nn deve formare i cotiledoni; le vere foglie spuntano subito, anzi spesso sono i fiori ad apparire per primi. Ciò dipende dal fatto che i germogli degli alberi non hanno bisogno di mettere radici in terreno minerale e perciò le loro gemme spuntano molto rapidamente. Le piantine sul terreno invece devono irrobustirsi e, prima di formare le foglie normali, devono produrne di più piccole. Nell'albero le foglie compaiono subito nella loro forma completa ed il lavoro del sole è facilitato.
Il sole penetra agevolmente nella chioma dell'albero dove diversa è l'aria, il grado di umidità ed il calore. Gli uccelli sentono questa differenza e, trovandosi a proprio agio in questo mondo arboreo, cinguettano e gorgheggiano allegramente. L'albero è la loro dimora dove sentono di poter nidificare ed allevare i figli. Il picchio martella i suoi buchi nel legno degli alberi, proprio come altri animali, per covare, fanno buche nel terreno. Molti uccelli trovano sugli alberi anche il cibo, beccano gli insetti che si trovano nelle fessure, nelle crepe o sulle foglie e quando sui rami abbondano semi e frutti per loro è davvero un bel vivere. Se proviamo ad arrampicarci su un albero, avremo una sensazione di sicurezza e di tepore che ci viene dall'ambiente arioso e dal fatto di essere protetti da quel tetto di foglie.
È noto che anche su un semplice orticello di terra vi è più vitalità che sul terreno piano. Insetti, crisalidi e vermi, visi annidano volentieri perché la luce e l'aria vi penetrano meglio, e anche le piante sono più rigogliose su un cumulo di terra.
Quando poi la forza della terra si spinge ancor più su, fino ai rami di un albero, la sua vitalità aumenta ancor di più. Possiamo pensare ai tronchi come a delle escrescenze del terreno. Nelle piante basse contribuisce alla formazione delle radici che invecchiando divengono dure e legnose; nel caso di un tronco d'albero la forza terrestre si spinge più in su e forma dei rilievi a forma di colonna. All'interno vi è il legno e la corteccia è spinta verso l'esterno. I tronchi degli alberi appartengono dunque in parte alla terra e in parte alla pianta che da sola non arriverebbe a formarli. Un albero è appunto questo: un insieme di singole piante riunite, con un'unica radice; una specie di piccolo mondo a sé, su cui come in un giardino aereo crescono fiori e frutti.
Un tronco molto vecchio che comincia ad ammuffire all'interno mostra chiaramente la sua affinità con la terra. Il legno si sbriciola e si disfa in una massa bruna che ha l'aspetto, oltre che il profumo, del terriccio. Mettendo una mano in un tronco cavo se ne può estrarre una manciata di humus.

Se terra e sole non collaborano la vita non può nascere e nessuno dei due può far nulla da solo. Il sole dà alla pianta le foglie, i fiori, i semi e i frutti, mentre la terra, con la sua forza, le dà le radici, il tronco e i grossi rami. E quando muschi, licheni e funghi compaiono sui tronchi degli alberi come sulle pietre e nel terreno soprattutto boschivo vediamo che la differenza tra albero e terra non è poi tanta.

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