• Sotto il segno dei Pesci: Valeriana e Caprifoglio

    "La luna del sole in ascesa": così, secondo i nativi dell'America settentrionale, si annuncia l'incipiente primavera sotto il segno dei Pesci. I giorni si allungano, le notti invernali si ritirano; la linfa scorre negli alberi a gonfiare le nuove gemme, i semi si schiudono e imprimono nei fluidi delle prime cellule embrionali la memoria, il DNA del loro destino.
    Le metamorfosi che avvengono nel mondo vegetale, come in quello psichico, sono poco visibili e riguardano un mondo ancora sotterraneo, il mondo delle emozioni, il subconscio. Il mondo dei Pesci è innanzitutto l'oceano e il loro dio è ancestrale, profondo e imprevedibile. Quando il mare è in bonaccia, risente della benevolenza che gli viene dall'essere il fratello di Giove. A volte invece le sue ire si scatenano repentine e terribili come una tempesta.
    Tutto questo si può paragonare a quello che succede anche a noi mortali: nel caso peggiore ne risentirà il nostro sonno. Qui la tradizione erboristica ci aiuta con l'Erba di San Giorgio, l'antico nome della Valeriana. San Giorgio è un santo soldato la cui leggenda ci racconta il suo valore, la forza tranquilla che gli consente di affrontare il Drago, il mostro dell'inconscio o ombra (in termini junghiani), e di padroneggiarla. Se siamo terrorizzati da questo inevitabile incontro, ci mancherà la forza e il coraggio di avventurarci nei suoi territori misteriosi e oscuri, quindi di addormentarci.
    La Valeriana un tempo era considerata una panacea, probabilmente perché i nostri antenati sapevano che un buon sonno ristoratore è la cura di tutti i mali; nel medioevo veniva usata anche nei filtri d'amore, ed era utilizzata magicamente per provocare "sogni reali"; senza contare il suo utilizzo nei riti esoterici dei Druidi, per viaggiare nel subliminale.
    La Valeriana ama l'aria delle radure fresche e luminose. Nelle radici, nell'oscura umidità dei suoli ricchi di acqua che predilige, distilla quella luce in un'essenza aromatica che porta luce nel nostro inconscio e lo rilassa, ci permette di avventurarci con lui in un sonno tranquillo.
    Seda isterismi, spasmi e irritazioni, cura ansie, nevrastenie, coliche intestinali e tachicardie e ci regala un sonno profondo e tranquillo. Si può utilizzare la tintura madre (50 gocce in un po' d'acqua 2-3 volte al dì), oppure 50 gocce la sera, prima di coricarsi. Per curare i disturbi del sonno conviene prolungare la cura per 2 settimane; interrompere poi la cura per riprenderla, eventualmente, dopo 2 settimane. Assunta alla sera non dà al risveglio effetti collaterali, mentre nelle due ore successive alla sua assunzione si nota in genere un lieve calo della vigilanza. È sconsigliato, comunque, l'uso eccessivo e prolungato nel tempo, oltre all'assunzione contemporanea di bevande alcoliche e di altri farmaci sedativi ed antistaminici. È preferibile non usarla in gravidanza e durante l'allattamento.
    Se, viceversa, abbiamo la tendenza a vivere un po' troppo in questo mondo subliminale, a fuggire il presente rifugiandoci in un mondo di sogni e fantasticherie, ricordi, rimpianti e nostalgie, il dottor Bach consiglia Honeysuckle, estratto dai fiori del Caprifoglio: una pianta dal profumo così dolce e intenso da evocare facilmente in noi memorie e nostalgie, ma anche un vigoroso rampicante tenacemente avvinto alla realtà presente. Si assumono 4 gocce sotto la lingua di questo rimedio per almeno 4 volte al dì.

    - Per saperne di più:
    Erbario della Salute
    Voto medio su 2 recensioni: Buono

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