• L'essenza della Permacultura

    In molti siamo oggi consapevoli dell’inquinamento, delle problematiche ambientali, dello sfruttamento di tutte le risorse naturali, dall’estraniamento dell’uomo dalla comunità in cui sembra essersi dimenticato di vivere. Siamo per la maggior parte consapevoli che l'attuale modello di sviluppo sia incompatibile con i limiti fisici della Terra. La fame di materie prime ed energia ha finito per lasciarci ancora più deboli e carenti di umanità. Ci siamo abituati a guardare ai problemi, a lamentarci e, peggio ancora, ad aspettare o esigere che qualcuno agisca per conto nostro...

    E se per una volta la nostra reazione fosse "Che cosa possiamo fare?"

    Il desiderio di agire e di essere parte della soluzione è profondamente radicato nella permacultura.

    Tra gli anni '60 e '70 Bill Mollison si rese conto, come molti altri, del fatto che la cultura dominante stava portando l'umanità verso un precipizio e, potenzialmente, un disastro planetario. Partecipò ai movimenti di protesta, cercando di influenzare esponenti di spicco della politica e della cultura. Dopo qualche tempo, si rese conto che quel tipo di impegno rischiava di essere molto dispersivo e arrivò alla considerazione che un cambiamento reale può nascere solo dal basso. Lasciò perdere le proteste, tornò a casa e si dedicò al suo terreno. Nacque così la permacultura.

    La Permacultura è la progettazione di insediamenti umani sostenibili, partendo da noi stessi e da quello che possiamo fare nell’ambiente che ci circonda e di cui siamo parte integrante.

    Permacultura è un neologismo coniato da Bill Mollison e David Holmgren alla fine degli anni ’70 ed indicava originariamente l’agricoltura permanente (permacoltura); con il passare del tempo, il termine è andato trasformandosi in cultura permanente, mentre oggi assume un significato ancora più ampio, quello di ecologia permanente applicata.

    La permacultura integra tecniche e pratiche prese in prestito da molte altre discipline (silvicoltura, agricoltura tradizionale e antica, allevamento di animali, piscicoltura...). L'unicità risiede nel proporre un modello derivato dall'osservazione degli ecosistemi, considerati nella loro interezza, e di individuare le relazioni utili, per creare un sistema integrato armonico.

    Il fiore della permacultura. (di David Holmgren)
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    Il fiore della permacultura nella figura qui accanto mostra le principali aree che bisogna trasformare per creare un futuro sostenibile. Storicamente la permacultura si è concentrata sulla cura della terra e della natura sia come fonte di principi etici ed organizzativi che come applicazione degli stessi.
    Si possono applicare gli stessi principi anche a quelle altre aree dell'attività umana che sono le risorse materiali ed energetiche e l'organizzazione delle comunità umane. I settori specifici, i metodi progettuali e le soluzioni che con il tempo sono stati associati a una visione più allargata della permacultura si trovano alla periferia del fiore.
    La spirale evolutiva in forma di freccia ha il suo punto di partenza nella corolla centrale dei principi etici e connette i vari settori, inizialmente a livello individuale e locale e poi in senso sempre più collettivo e globale. La spirale un po' ondivaga a tela di ragno suggerisce il carattere incerto e variabile di tale processo di integrazione.

    La Permacultura funziona? (di Elena Parmiggiani)
    In tutto il mondo esistono esempi concreti di quello che la permacultura può fare: progetti privati e pubblici, parchi, giardini, guerrilla gardening (il movimento, cioè, che si ripropone di rimodellare e abbellire con piante e fiori le zone dismesse e dimenticate della città), orti comunitari, colline erose risanate, e interi quartieri sono stati riprogettati secondo i suoi principi. In Italia, alcuni Ecovillaggi sono nati grazie alla progettazione con la Permacultura e tante sono le esperienze maturate a livello locale.
    La Permacultura funziona perché restituisce il “potere” alle persone di riprendere in mano il proprio futuro e progettarlo a proprio piacimento, invece che accettare i progetti imposti da altri. I suoi principi sono facili da seguire e imparare, e i risultati possono essere spettacolari. Possiamo coltivare da soli, se lo desideriamo: verdure, frutta, piante medicinali e fiori. Ma, soprattutto, non dobbiamo stare a guardare il nostro ambiente deteriorarsi: possiamo prendere semplici e pratiche misure per cambiare ciò che ci circonda.


    Il percorso in Permacultura inizia con lo studio dell’Etica e dei 12 Principi di Progettazione, ma soprattutto con il fare e l'essere pratico! Sul blog trovi articoli in continuo aggiornamento, intanto puoi iniziare dal leggere il testo di David Holmgren e a breve pubblicheremo le date dei corsi (rimani aggiornato iscrivendoti alla nostra newsletter QUI).


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