• Che cos'è il Joint Strike Fighter (F-35)

    Il Joint Strike Fighter (F35) è un caccia multiruolo di quinta generazione. Il progetto è faraonico, forse troppo, l’F35 è un aereo da combattimento monomotore, monoposto, in grado di operare alla velocità del suono, ma con una velocità di crociera subsonica. È ottimizzato per il ruolo aria terra (quindi per l’attacco) ed ha due stive interne per le bombe che possono essere anche di tipo nucleare, con possibilità di proiezione in profondità. È un velivolo di tipo stealth, cioè a bassa rilevabilità, da parte dei sistemi radar e di altri sensori e avrà la capacità di operare come parte integrante di un “System of system", cioè un sistema dei sistemi ovvero di una combinazione data da combattimento, raccolta di intelligence, sorveglianza dei teatri e delle aree circostanti, ecc. che interagiscono con i sensori terrestri ed aeroportuali.

    L’F35 sarà sviluppato in tre versioni: Conventional Take Off and Landing a decollo e atterraggio convenzionali; Carrier Variant,  per appontaggio su portaerei tradizionali dotate di catapulta; Short Take Off and Vertical Landing, a decollo corto e atterraggio verticale per portaerei.
    Il progetto è realizzato in cooperazione da Stati Uniti ed altri 8 partner: Regno Unito (primo livello con partecipazione finanziaria pari al 10%); Italia ed Olanda (secondo livello, con partecipazione finanziaria pari al 5%) e Canada, Turchia, Australia, Norvegia e Danimarca (terzo livello con una partecipazione finanziaria pari al 1-2%). Si prevede la costruzione di 3.173 aerei, dei quali 2.433 sono per gli USA, l’Italia ha deciso di acquistarne 131.

    guarda la scheda tecnica.

         Stato capo-progetto
         U.S.A
                                                       2.443
         Primo livello di partecipazione
          10% di partecipazione finanziaria
         Gran Bretagna 
                                                          138
         Secondo livello di partecipazione                         
            5% di partecipazione finanziaria
         Italia
                                                          131
         Paesi Bassi
                                                            85
         Terzo livello di partecipazione
    1% o 2% di partecipazione finanziaria
         Australia
                                                          100
         Canada
                                                            80
         Turchia
                                                          100
         Norvegia
                                                            48
         Danimarca
                                                            48
         TOTALE 
                                                       3.173

    Un po’ di storia
    Per capire meglio alcune cose riguardo il progetto dell’F35 facciamo un piccolo passo indietro cercando di far memoria della storia.
    Il Programma EFA, rientrante tra i programmi pluriennali di armamento del Ministero della Difesa realizzati nell’ambito della cooperazione internazionale, è finalizzato alla realizzazione dell’Eurofighter 2000, un velivolo intercettore destinato a sostituire il modello F-104 in dotazione alla nostra Aeronautica. Lanciato nel 1986 con la partecipazione, oltre all’Italia, di Gran Bretagna, Repubblica Federale Tedesca e Spagna, ha visto l’effettivo inizio della prima delle sue cinque fasi nel 1988; secondo le originarie previsioni, la fase di industrializzazione avrebbe dovuto iniziare nel 1993, e le prime consegne dei velivoli prodotti essere effettuate nel 1996. A causa di problemi di ordine tecnico oltre che politico-finanziario, è stato tuttavia necessario un “ri-orientamento” del Programma nel 1994, la fase di industrializzazione è in realtà iniziata nel 1998, e le prime consegne sono avvenute nel 2003.
    Questo ha fatto si che l’Amministrazione della Difesa fosse costretta all’acquisizione temporanea di aerei intercettori TORNADO (Gran Bretagna 1994), e successivamente F-16 (Stati Uniti 2001). Per questo la Corte dei Conti è intervenuta più volte per censurare tale progetto che ha visto allungare i tempi di produzione, incrementare i costi sui quali la Corte ha fatto ricadere anche quelli dei Tornado e degli F-16. costati 2000 miliardi di lire pagati attraverso stanziamenti ordinari del bilancio del Ministero della Difesa la cui attività di spesa corrente è stata in tal modo pesantemente ed a lungo vincolata.
    Oggi, anche per una incompatibilità economica con l’F35 si taglia la tranche 3B dell’Eurofighter, 25 velivoli rispetto all’impegno di acquisto di 121 velivoli al costo di oltre 18 miliardi di euro. E’ stata anche fatta un’offerta alla Romania per l’acquisto di 24 caccia della prima tranche al costo di un miliardo di euro, per tentare di salvare in parte la tranche 3B. Possiamo quindi tranquillamente dire, come avevamo denunciato sin dal suo avvio, che questo progetto non è stato un buon affare per i contribuenti italiani. Non contenti dell’esperienza dell’EF2000 adesso ci gettiamo a capofitto su un progetto dalle premesse peggiori: il Joint Strike Fighter.


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