Mani nella Terra

Where the Sun Shines!

Mani nella Terra

Mani nella Terra è un'intenzione che in questi anni ha preso molte forme. Nasce con la traduzione del documentario "Water, the great mistery" e diviene un blog di informazione. Dal 2012 si fa promotrice di corsi ed incontri sulla permacultura, dunque progettazione, agricoltura, bioedilizia, fitodepurazione, alimentazione, ecc. Nel 2016 si dedica a consolidare le relazioni e nel 2017 mette definitivamente le radici in Sabina, a circa 50km da Roma Nord. Qui inizia il progetto CASA...

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Emanuela

"Fare della Terra un Paradiso richiede azione concreta e consapevolezza della nostra responsabilità come custodi." Mani nella Terra, in costante divenire, si manifesta nella persona di Emanuela, che svolge la sua principale attività presso la Libera Scuola Janua, a Roma.
Maestra, dunque, e amante della Natura, vive attualmente con quattro coccolosissimi cani e un gatto: Seiver, Tao, Betty Bim Bam, Mellow, Kyto.

  • emanuela@maninellaterra.org

"Per la Scienza iniziatica, la luce è uno spirito vivo, cosciente, attivo. Direte che l’irradiamento solare non è uno spirito, ma un fenomeno materiale che i fisici hanno studiato molto attentamente. Sì, ma la luce del sole non è che la manifestazione sul piano fisico dello Spirito cosmico tramite il quale l’Universo è stato creato. L’Universo è una creazione della Luce. La Luce è uno spirito, è lo Spirito di Dio stesso. Essa ha creato e alimenta la vita, la vita fisica come la vita spirituale. Più gli esseri umani ricevono e assorbono la luce, più la loro anima e il loro spirito si manifestano come intelligenza, amore, potenza. Per questo si utilizza la parola "luce" dandole una dimensione spirituale. Quando di qualcuno si dice che ha la luce, significa che lo spirito si manifesta in lui."
Omraam Mikhaël Aïvanhov

PRODUZIONI CASALINGHE

Emanuela si prodiga tutto l'anno alla trasformazione dei prodotti. È ormai specializzata nella produzione delle composte, del kombucha e del pane, realizzato con pasta madre (di farro o segale). Tramite la rete, è possibile rimediare golosità senza glutine, conserve, saponi naturali e molto altro!
Consegne a Roma e Monterotondo.

MANGIARE e DORMIRE

Chi desidera trascorrere una giornata in campagna, per godersi l'aria fresca, o visitare le meraviglie del territorio sabino, tra cui la vicina Abbazia di Farfa, può venirci a trovare per una bevanda o un pasto vegano.
E se vi piace godere delle stelle, abbiamo a disposizione una camera con letto alla francese e bagno privato con doccia.

CONDIVIDERE

Siamo felici di condividere la nostra casa. Informaci del tuo progetto e personalizzeremo insieme una proposta adeguata.


Tutto il ricavato viene interamente investito nel progetto. I prossimi passi sono: l'impianto di depurazione, la serra, il solare termico legato alla raccolta dell'acqua piovana.

  • indaghiamo il passato. Report: l'inganno - nucleare sicuro?

    indaghiamo il passato. Report: l'inganno - nucleare sicuro?

     "consuma energia l'essere umano, se gliela stacchi finisce tutto" inizia così la puntata di Report del 29 marzo 2009, ma l'uomo è responsabile (e non vittima come a molti piace pensare!) del proprio consumo e di questa economia consumistica che ci vede bene o male tutti partecipi.

    l'energia è una merce (a differenza, è il caso di dirlo, dell'acqua) e merce vuol dire profitto. certo, può voler dire molte altre cose, ma, come evidenzia Report in una puntata del 2008Spegnere le centrali dopo che il referendum dell’87 aveva abrogato il nucleare è costato agli italiani circa 9 miliardi di euro. Soldi usciti dalle tasche delle famiglie con le bollette della luce per risarcire l’Enel del mancato guadagno".

    Alla fine si tratta solo di riscaldare acqua per far girare delle turbine che devono produrre elettricità. Ma non è che è esagerato mettere in moto una reazione nucleare per fare l’acqua calda? È pericoloso? Conviene realmente? Si può fare diversamente?

    La Storia comincia nel 1953 e le intenzioni erano ottime: atomi per la pacediceva Eisenhower – sottrarre l’atomo al controllo militare e usarlo per fare l’elettricità. Andò tutto bene per molti anni, poi successe quello che non doveva succedere: gli incidenti. Sellafield (Nota 1.), Three Miles Island (video, solo in inglese + articolo Three Miles Island trent'anni dopo), Chernobyl (video, Chernobyl 20 anni fa - 5:00 + video, Chernobyl 20 anni dopo - 3:35 + video, Chernobyl 25 anni dopo - 6:17).

    E fu così che cominciò un lento declino del sistema.
    Nel 2002 l’ultima punta massima di produzione elettronucleare. Nel mondo i reattori sono 436, ovvero 8 in meno rispetto al 2002. Stanno invecchiando e nessuno si affretta a rimpiazzarli. Dal 1979 negli Usa non sono state più costruite centrali nucleari.

    Bush aveva promesso un rilancio dell’elettronucleare ma non se ne fece niente: investimento troppo rischioso per le banche, e di soldi pubblici in giro ce ne sono pochi per via della crisi. Barak Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta su rinnovabili e efficienza energetica. Stessa cosa fa la Germania dove una legge del 2002 stabilisce che non si costruiscono più centrali e i reattori esistenti man mano che giungono a fine vita si spengono. Intanto però si devono ancora fare i conti con le scorie


    Di quanto costi poi il nucleare in termini di salute delle persone sembra meglio non parlarne. L’azione dell’Oms è blindata da un accordo del 1959 con l’AIEA (Organizzazione internazionale per l’energia atomica) che a sua volta dipende dal Consiglio di sicurezza dell’Onu: in poche parole quello che sappiamo degli effetti del nucleare sulla nostra salute dipende dagli interessi dell’industria atomica.

    E la Francia con 58 reattori? Non è per niente indipendente per quanto riguarda l’energia e i problemi sul territorio sono tanti. Ma l’industria nucleare – francese, americana – è sempre in piedi e preme da tutte le parti per costruire.



    Nessuno vuole condannare le intenzioni per cui le prime centrali nucleari vennero costruite, ma la storia ci permette di guardare ai fatti con una certa obiettività: ad oggi il nucleare non è una soluzione sicura.

    leggi qui:
    incidenti nucleari nella storia riconosciuti da AIEA
    tutti gli incidenti nucleari avvenuti dal 1952 al 2007

    Nota 1. il Fatto Quotidiano, in un articolo pubblicato il 26 aprile scorso, riporta l'Office for Nuclear Regulation ha rilevato tre malfunzionamenti su altrettanti impianti atomici, che hanno causato fuoriuscite di liquido radioattivo. Per leggere il rapporto ufficiale in inglese, clicca QUI.

    inoltre… sapevi che il 4 giugno - si proprio quattro giorni fa! - un'esplosione di un piccolo impianto a nord di Il Cairo, in Egitto, ha rischiato di generare un altro disastro nucleare? fonte ufficiale: http://ireport.cnn.com/docs/DOC-617719

    curiosità: logo Enel, video

    informati sul nucleare:
    - Prof. Carlo Rubbia:
      • "Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia"
      • Prof. Rubbia sul nucleare ad Anno Zero 
    - uranio tra Francia Italia e Niger (sempre su DOCsubtitles)
     
    altri articoli attinenti al referendumindaghiamo il passato. Report: Acqua alla gola 
  • Giornata mondiale degli Oceani

    Giornata mondiale degli Oceani

    La Giornata mondiale degli oceani, introdotta dalle Nazioni Unite, costituisce un’occasione per riflettere sull’enorme contributo fornito dai mari allo sviluppo delle popolazioni di tutto il mondo. Gli oceani sono ricchi di vita, ed anche simbolo di libertà e forza. Ecco due bellissimi video, che richiamano in parte tale forza e la bellezza della vita marina. Ti consiglio di vederli a schermo intero :)

      

    Il disastro del Golfo del  Messico e le fuoriuscite radioattive in mare di Fukushima lanciano una nuova sfida per lo sviluppo sostenibile del Pianeta. "Guardando indietro agli ultimi dodici mesi dell'anno, non si può dire che sia stato un bel periodo  per gli oceani" afferma Julia Marton-Lefevre, direttore  generale dell'Unione mondiale per la conservazione della natura.  La marea nera e l'incidente nucleare giapponese "ci ricordano -  spiega il direttore dell'Iucn - quali siano le minacce di grande  scala per gli oceani, ma anche tragicamente, per le comunità  che abitano nelle vicinanze".     

    Fra le minacce più rilevanti per gli ecosistemi marini,  l'ultima nota è quella dell'acidificazione degli oceani.  Quest'ultimo fenomeno secondo Marton-Lefevre "sta avanzando ad  un ritmo allarmante, 100 volte più veloce rispetto a quello  naturale".
    Ecco allora un quadro dei principali nemici del  Pianeta: 
    • PESCA ECCESSIVA: Secondo i dati del Wwf internazionale, il 76%  degli stock di pesce del mondo sono già sfruttati al massimo  della capacità o sovrasfruttati. E ogni anno miliardi di pesce  catturato accidentalmente, insieme ad altri animali come  delfini, tartarguhe marine, squali e coralli, muore per pratiche  di pesca inefficienti o illegali. Secondo il dossier Fish  Dependence Day, presentato da Nef (New Economics Foundation) e  Ocean2012, il 30 aprile abbiamo mangiato l'ultimo pesce  italiano, esaurita tutta la quota 2011, e da allora l'Italia  dipende dal pescato proveniente da altri mari. Per la media  dell'Unione europea, il giorno della dipendenza da mari extra-Ue  invece è il 2 luglio. 
    • TURISMO E SVILUPPO COSTIERO: Il 60%  della popolazione mondiale abita nel raggio di 60 km dalla  costa. Inoltre, l'80% del turismo interessa aree costiere, con  spiagge e barriere coralline come destinazioni più gettonate.  De 220 milioni di turisti annuali nella regione del  Mediterraneo, oltre 100 vanno al mare. In meno di 20 anni, ci si  aspetta che il numero annumale di turisti che visiteranno  quest'area arrivi a quota 350 milioni. 
    • TRASPORTI COMMERCIALI:  Oltre il 90% di tutti gli scambi commerciali fra i paesi  avvengono via mare, con rischi di fuoriuscite di carburante,  contaminazione di nuove specie contenute nelle acque di zavorra,  o di sostanze chimiche delle vernici. Circa 50mila navi  mercantili solcano gli oceani del globo. 
    • INQUINAMENTO: Oltre  l'80% dell'inquinamento marino deriva da attività terrestri,  dalle buste di plastica e immondizia di vario genere ai  pesticidi, scarichi delle fogne. - 
    • CAMBIAMENTI CLIMATICI: Il  fenomeno genera un rialzo delle temperature dei mari,  scioglimento dei ghiacci, sbiancamento dei coralli, eventi  estremi, innalzamento dei livelli del mare, acidificazione degli  oceani. - 
    • IMPIANTI OFFSHORE: Trivellazioni e ricerche di  carburanti fossili, piattaforme petrolifere e di gas sono una  minaccia costante e il disastro del Golfo del Messico ha acceso  un campanello d'allarme. Anche la progressiva diffusione delle  turbine eoliche, sempre più al largo e in acque profonde,  andrà gestita in maniera da avere un impatto minimo  sull'ecosistema marino.

  • uranio tra Francia Italia e Niger

    uranio tra Francia Italia e Niger

    La principale miniera nigeriana è quella di Arlit, nel nord del paese, gestita dall'azienda Areva, multinazionale francese leader mondiale nel campo dell'energia nucleare.
    L'uranio estratto in Niger alimenta 59 centrali nucleari francesi, che producono l'80% del fabbisogno di energia della Francia. Il Niger, invece, ottiene la sua elettricità solo dai combustibili fossili o importandola dalla Nigeria.
    Nel 2010, inoltre, il Niger ha conquistato il 5° posto nella classifica dei produttori mondiali di uranio con 4.198 tonnellate.      [fonte: Internazionale n.898 - 20/26 maggio 2011]

    le foto sono state scattate a dicembre 2010 in seguito ad una marea radioattiva.

    a maggio sempre 2010, dunque 7 mesi prima, Greenpeace aveva pubblicato un rapporto "Left in Dust" in cui ha rivelato alti e pericolosi livelli di contaminazione nell'aria, nell'acqua e nel suolo nei dintorni delle miniere di uranio di Areva.

    questa è dunque l'eredità del Niger…



    …e quella italiana? leggi QUI

    L'estrazione dell'uranio produce grandi volumi di scorie radioattive e industriali.
    Uno sversamento nell'ambiente come quello avvenuto dalle vasche degli sterili radioattivi  può causare una grave contaminazione delle acque freatiche e dei pozzi locali.

    L’uranio che dovrebbe alimentare le centrali nucleari italiane proviene dai siti di estrazione dell’Areva nel Niger, in una zona contesa tra il governo e le tribù locali, “pacificata” con l’aiuto economico e militare della Francia. Proviene dunque da una zona politicamente instabile e ciò non ci garantisce un approvvigionamento sicuro. L’introduzione del nucleare rende l’Italia dipendente:
    - tecnologicamente dall’expertise francese;
    - dall’uranio estratto dall’Areva nel Niger.

    Ti suggerisco la lettura del dossier di Greenpeace (pdf) per conoscere meglio Areva, questa straniera che dovrebbe insegnarci a sfruttare le nostre risorse. Già… sfruttare.
    report is also availble in english (pdf) and french (pdf)

    altri articoli attinenti al referendumindaghiamo il passato. Report: Acqua alla gola 

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  • indaghiamo il passato. Report: l'eredità

    indaghiamo il passato. Report: l'eredità

    ecco la puntata di Report andata in onda il 2 novembre 2008. al tempo il governo stava promuovendo la campagna a favore del ritorno del nuleare in Italia; l'inchiesta dimostra che la nostra eredità non lascia spazio a nuove centrali. le note sono alla fine dell'articolo.


    “Spegnere le centrali dopo che il referendum dell’87 aveva abrogato il nucleare è costato agli italiani circa 9 miliardi di euro. Soldi usciti dalle tasche delle famiglie con le bollette della luce per risarcire l’Enel del mancato guadagno e per mantenere in sicurezza gli impianti, che dopo 20 anni sono ancora lì con tutto il loro carico radioattivo.

    Un’eredità che nessun governo fino a oggi ha saputo affrontare. Ci avrebbe dovuto pensare la Sogin, una società pubblica nata nel 1999 al momento della privatizzazione da una costola dell’Enel. Il nucleare era un ramo morto dell’azienda e presentarsi agli azionisti con un fardello simile significava partire con il piede sbagliato, meglio accollarlo alle famiglie. Ma fino a oggi la Sogin ha solo provveduto ad allontanare le barre di combustibile dagli impianti e neppure tutte.

    Nella piscina della centrale di Caorso (Nota 1.) ce ne sono circa 700, l’equivalente di 1.300 kg di plutonio. Altre 47 barre, contenenti 150 kg di plutonio sono in quella di Trino Vercellese (Nota 2.) entrambe sono sulla riva del fiume più grande d’Italia. Nella centrale del Garigliano (Nota 3.) non sanno più dove mettere i rifiuti, in quella di Borgo Sabotino (Nota 4.) hanno il problema della grafite radioattiva che non si può spostare se non si trova il sito definitivo.

    A La Casaccia a 25 chilometri da Roma c’è il più grande deposito di rifiuti radioattivi d’Italia, circa 7 mila metri cubi ed è al limite. Ci sono poi 5 kg di plutonio che possono essere usati per fini militari e che da due anni sono in un deposito dove l'impianto antincendio nel 2006 ha provocato un’esplosione. Da allora l’Ente di controllo sul nucleare ha imposto che vi dormissero a turno delle persone per vigilare. All’Itrec di Rotondella, vicino Matera, da 30 anni un impianto è attivo solo per mantenere in sicurezza le barre di uranio e torio che gli americani ci hanno lasciato in custodia e di cui non sappiamo cosa farne. A Saluggia (Nota 5.) l’impianto si trova sul greto della Dora Baltea, in un sito che si è allagato tre volte in 15 anni. Ma il problema più grande l’hanno avuto per lo svuotamento di una vecchia piscina che dal 2004 perdeva liquido radioattivo minacciando la falda: ha causato un centinaio di casi di contaminazione interna.

    Alla fine sul nostro territorio si contano oltre 30 mila metri cubi di rifiuti radioattivi, che diventeranno 120.000 dopo lo smantellamento delle centrali previsto per il 2020. Tutta roba che dovrebbe essere seppellita in un deposito nazionale. Nel 2003, dopo il fallimento di Scanzano Jonico, il governo Berlusconi aveva dichiarato che sarebbe stato ultimato entro dicembre 2008. Mancano 2 mesi alla scadenza e del deposito nemmeno l’ombra. Tutto questo mentre la giostra del nucleare si prepara a ripartire…”


    Leggi le note, sono importanti e soprattutto aggiornate :)

    Nota 1. L'invio di scorie dalla centrale di Caorso è terminato nel 2010: in tutto sono state portate in Francia 190 tonnellate di combustibile usato in 16 spedizioni, dal 16 dicembre 2007 fino al 21 giugno 2010. L'invio di combustibile usato in Francia fa parte di un'intesa firmata nel 2007 fra la Sogin e l'Areva, nell'ambito di accordi bilaterali a livello governativo. Dopo il riprocessamento, le scorie saranno rispedite in Italia per la loro sistemazione definitiva. Il riprocessamento è una tecnica usata in vari Paesi (soprattutto in Francia, Regno Unito e Russia) per riutilizzare in parte il combustibile e allo stesso tempo ridurre il volume delle scorie. [fonte: http://www.areva.com/FR/activites-4192/transport-de-combustibles-uses-d-italie-vers-la-france.html]
    • La centrale nucleare di Caorso in fase di smantellamento potrebbe essere tra le prime a riaprire, almeno nei piani del governo. Il costo dello smantellamento è pari a 450 milioni di euro. VIDEO reportage 2011 - 02.58 min. 
    Nota 2.
    • storica centrale Enrico Fermi, all'epoca e per i primi due anni fu la più potente del mondo, ma poi nel 1967 si verificò il primo incidente. Non fu di particolare gravità, ma provocò una fuoriuscita di materiale radioattivo nel fiume Po; e non fu l'unica volta… In seguito al referendum del 1987, l'impianto venne convertito ad una centrale a gas e vapore; lo stop e la conversione costarono almeno 2mila miliardi delle vecchie lire.  VIDEO reportage 2011 - 04.05 min.
    rapporto ARPA, 2005 (pdf): "Nello strato superficiale (0-5 cm) dei suoli prelevati all’esterno del sito è presente contaminazione", "Nello strato superficiale (0-5 cm) dei suoli coltivati a riso […] e a mais […] è presente contaminazione", "Nel latte bovino crudo di produzione locale[…] è presente una lieve contaminazione" - tutte queste contaminazioni le dichiara attribuibili all'incidente di Chernobyl, mentre "Nell’acqua superficiale del fiume Po […] Nei sedimenti fluviali del fiume Po […] è presente contaminazione […] attribuibile agli scarichi di effluenti radioattivi liquidi dell’impianto". il rapporto conclude dichiarando che "nel corso del 2005 non è mai stata rilevata contaminazione da radionuclidi artificiali".

    Nota 3. 

    Nota 4.  

    Nota 5. il 10 maggio 2011 l'Areva ha annunciato l'arrivo di un carico contenente due contenitori di combustibile usato a La Hague in Normandia, Francia. come scrive la stessa Areva "Il combustibile nucleare usato sarà trattato al fine di recuperare materiali preziosi e di confezionare il rifiuto finale per tornare in Italia." (traduzione mia) [fonte: http://www.areva.com/EN/news-8890/arrival-of-used-nuclear-fuel-from-italy-at-the-tn-international-railway-terminal-in-valognes-france.html]


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  • Giornata mondiale dell'Ambiente: le foreste

    Giornata mondiale dell'Ambiente: le foreste


    Il tema scelto per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2011, celebrata ogni anno il 5 giugno, è “Foreste: la natura al vostro servizio” in quanto la giornata di quest’anno ricorre in coincidenza dell’Anno Internazionale delle Foreste. Con questo tema si intende mettere in risalto il valore essenziale ricoperto dalle foreste per il sostentamento della vita e l’intrinseco legame esistente tra la qualità della vita umana e la salute dell’ecosistema forestale.

    La Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione dell’apertura della conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente tenutasi a Stoccolma nel 1972. Celebrarla vuol dire esaltare il potere che ciascuno di noi ha, nel compiere singole azioni, di contribuire a generare un cambiamento positivo per la collettività; è dunque un'occasione per spronarci a fare di più al fine di garantire alla nostra generazione, ma anche a quelle future, di continuare a usufruire dell’importante ruolo benefico svolto dalle foreste. Il presente e il futuro di tutta la popolazione mondiale, che conta 7 miliardi di persone, dipendono dalla conservazione e salvaguardia delle foreste.
    La Giornata Mondiale dell’Ambiente rappresenta una giornata in cui, mettendo da parte le differenze, ci riuniamo per celebrare i traguardi raggiunti nella salvaguardia dell’ambiente.
    Con questa Giornata, ricordiamo quanto sia importante prendersi cura dell’ambiente. Ricordati che ogni azione che fai è importante… tu sei quello che fai! ;)

    video ufficiale dell'UNEP per il World Environment Day


    Sentieri accoglienti m’accompagnano
    tra silenziose ombre dal sole incise.
    Ombre fresche, profumate di vita,
    dove lo spirito corre nella gioia di perdersi.
    Foreste amiche che di scoperte e meraviglia
    i miei passi segnate con immagini serene.
    Rifugi dell’anima e del cuore
    a voi vorrò tornare nel giorno della quiete
    quando cesserà la tempesta e, nuvola avvolgente,
    intreccerò con le mie spire le vostre fronde
    come un eterno amante.
  • aggiornamento referendum energia nucleare

    aggiornamento referendum energia nucleare


    in riferimento all'articolo Acqua, nucleare e legittimo impedimento: 
ecco i quattro quesiti referendari - 12 e 13 giugno, ecco la riformulazione del quesito da parte della Cassazione alla luce delle norme introdotte con il decreto 'omnibus'

    QUE­SITO N. 3 SCHEDA GRIGIA: RE­FE­REN­DUM ENER­GIA NUCLEAREABROGAZIONE DELLE NUOVE NORME CHE CONSENTONO LA PRODUZIONE NEL TERRITORIO NAZIONALE DI ENERGIA ELETTRICA NUCLEARE 
    «Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell'articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?».

    Nota: Si tratta dei commi che in sostanza danno mandato al governo, pur annullando la costruzione delle nuove centrali, di attuare successivamente il programma di energia nucleare in base alle risultanze di una verifica condotta sia dall'agenzia italiana che dall'Unione europea sulla sicurezza degli impianti.
    • si vota SÌ se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Ita­lia.
    • si vota NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.


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  • indaghiamo il passato. PresaDiretta: Acqua Rubata

    indaghiamo il passato. PresaDiretta: Acqua Rubata

    PresaDiretta - Acqua rubata, 7 febbraio 2010
    la denuncia di Agrigento e di alcuni paesi della provincia che hanno già un gestore privato, la Girgenti Acque SpA
    ecco cosa dice una delle signore intervistate, mamma di tre bambini: "è veramente un bene prezioso, è veramente oro per noi l'acqua"; e un semplice operaio chiede "poveri si, ma sporchi perché?" - il costo dell'acqua è aumentato, la qualità dell'acqua è peggiorata… la soluzione? comprare acqua minerale in bottiglia…

    nel comune di Sciacca un signore in età avanzata descrive così la gestione dell'acqua dal comune "era una cosa meravigliosa; l'acqua non mancava mai". il sindaco di Palma di Montechiaro, come tanti altri sindaci della provincia che inizialmente erano stati a favore della gestione privata, adesso vuole tornare alla gestione pubblica "nel nome della efficienza, della economicità che non sono garantite dalla gestione privata, e se si vuole anche nel nome dell'universalità del diritto".

    il comune di Biella, in Piemonte, gestisce la propria acqua, acqua di sorgente (beati loro!). gli abitanti, attraverso il consorzio delle acque libere, si sono organizzati molto bene e sono felici. cosa ne pensano della gestione privata? "chi vuole fare quello vuole speculare". alla provincia di Biella, l'assessore all'ambiente del PdL, Fausto Governato Greggio, si esprime a favore dell'acqua pubblica, proprio mentre il suo partito stava cercando di far passare il decreto per la privatizzazione della gestione dell'acqua: "io preferirei che questo bene pubblico venisse gestito solo dal pubblico e non dal privato, perché se viene gestito dal privato è chiaro che diventa business. il privato deve guadagnare… secondo me non passa (rif. al decreto). vuol dire distruggere questo bene prezioso. vuol dire impoverire le tasche dei cittadini."

    Come sappiamo il decreto è stato convertito in legge con un voto di fiducia…

                                                                                                                                                     
    la battaglia (è proprio il caso di chiamarla così) contro la privatizzazione dell'acqua è cominciata tanto tempo fa. io vivo a Roma, l'acqua non mi è mai mancata, la città è piena di fontane e fontanelle e la bolletta ha costi, per così dire, sostenibili. non voglio discutere sul costo dell'acqua, ma se qualcuno si domanda perché pagare un bene pubblico, allora dovrebbe domandarsi anche chi è che ne decide il valore…

    io ho la libertà di scegliere se comprare acqua in bottiglia o bere acqua del rubinetto, ma se i costi di questo bene dovessero aumentare il diritto all'acqua non verrebbe più rispettato perché chi può la comprerà e chi non può ne resterà privo

    l'acqua è un elemento VITALE e 
    il suo accesso va garantito universalmente!

         approfondimenti:
         • l'acqua non è SOLO acqua Masaru Emoto
         • Rapporti su casi di studio della privatizzazione
            del servizio idrico in Italia (in lingua inglese):

         informazioni sul referendum 2011:

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