• alle centrali ci pensa la natura (parte 2)

    questo articolo è preceduto da una prima parte

    parallelamente agli episodi verificatisi in America e in Francia, altre tre centrali sono state colpite. Questa volta non si tratta né di straripamento né di incendio. La natura ha infatti deciso di "sguinzagliare i cani"... anche se in realtà si tratta di meduse!

    Proprio così. Nella centrale di Shimane in Giappone, in quella di Torness in Irlanda e in quella di Orot Rabin in Israele tonnellate di meduse stanno bloccando il sistema di raffreddamento.



    La centrale elettrica a carbone da 2,590 megawatt di Orot-Rabin ad Hadera, una delle più grandi centrali elettriche di Israele sulla costa tra Tel Aviv e Haifa, produce energia elettrica pari al 23% dell'intera produzione della Israel Electric Corporation. I lavoratori hanno avvertito intere città che potrebbero essere lasciate senza elettricità.
     Sono giorni, infatti, che il sistema di filtraggio della centrale di Hadera è in crisi e stenta a smaltire le grandi quantità di meduse che vengono risucchiate dalle sue pompe. Un operaio ha spiegato che «questi sciami di meduse bloccano il nostro sistema di raffreddamento, si attaccano come gelatina bloccando il condensatore e ostruendo la condensazione del vapore. Eventi gravi potrebbero fermare la produzione di energia elettrica della centrale». (traduzione DOCsubtitles, rif. video) (fonte 1 - fonte 2 - fonte 3 - fonte 4)


    Queste creature marine popolano i nostri mari in quantità sempre maggiore. Le opinioni sono parecchie. "L'attività esasperata della pesca di piccoli pesci che si nutrono di meduse, ha reso queste ultime meno esposte a predatori naturali e ha consentito più spazio di riproduzione", ha detto la Marine Biological Association. "Possibile sia collegato al climate change" (cambiamento climatico), ha detto Steve Hay, un esperto di plankton che si è specializzato nella ricerca sulle meduse alla Marine Scotland Science laboratory di Aberdeen. Anche alcuni scienziati dichiarano che "l'aumento della pesca e il global warming (riscaldamento globale) stanno incrementando la popolazione delle meduse, facendo sì che in futuro le invasioni di meduse saranno cosa molto più comune per centrali che sono in prossimità del mare aperto".

    Di fatto l’aumento del numero delle meduse è dovuto alla maggiore acidità degli oceani che allontanano i loro predatori naturali. Il rapporto sull’acidificazione degli oceani dice che si tratta di un effetto collaterale, spesso trascurato, dell’utilizzo di combustibili fossili. Altri studi hanno dimostrato che gli alti livelli di anidride carbonica in atmosfera, non si limitano ad innescare il cambiamento climatico, ma possono anche rendere gli oceani più acidi. Per i biologi marini, dall'inizio della rivoluzione industriale, i livelli di acidità degli oceani sono aumentati del 30%.
    Il rapporto, pubblicato nel dicembre 2010 dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente - UNEP, avverte che l'acidificazione degli oceani, rende più difficile alle barriere coralline e ai frutti di mare di formare le conchiglie minacciando la vita delle grandi creature marine che dipendono da loro per cibarsi. Il calo degli animali a conchiglie potrebbe innescare un'esplosione delle popolazioni di meduse. Tale rapporto, scritto dal dottor Carol Turley della Plymouth University, afferma: "L'acidificazione degli oceani è attualmente legata all’aumento del numero delle meduse e ai cambiamenti delle popolazioni ittiche."

    • ulteriori approfondimenti sulla situazione degli oceani:
       rapporto International Programme on the State of the Ocean (in inglese)

    • collegamento alla prima parte dell'articolo QUI

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  • 1 commenti:

    Mani nella Terra ha detto...

    pochi giorni fa (ottobre 2013) un evento simile è accaduto anche presso la centrale Oskarshamn in Svezia, una delle più grandi al mondo! lo scorso anno inoltre è stato bloccato l'impianto di Diablo Canyon in California e la stessa centrale di Oskharshamn già 5 anni fa era stata fermata per lo stesso problema. sarà mica arrivato il momento di dare ascolto a questi essere da molti ritenuti "immortali"?