"consuma energia l'essere umano, se gliela stacchi finisce tutto" inizia così la puntata di Report del 29 marzo 2009, ma l'uomo è responsabile (e non vittima come a molti piace pensare!) del proprio consumo e di questa economia consumistica che ci vede bene o male tutti partecipi.

l'energia è una merce (a differenza, è il caso di dirlo, dell'acqua) e merce vuol dire profitto. certo, può voler dire molte altre cose, ma, come evidenzia Report in una puntata del 2008Spegnere le centrali dopo che il referendum dell’87 aveva abrogato il nucleare è costato agli italiani circa 9 miliardi di euro. Soldi usciti dalle tasche delle famiglie con le bollette della luce per risarcire l’Enel del mancato guadagno".

Alla fine si tratta solo di riscaldare acqua per far girare delle turbine che devono produrre elettricità. Ma non è che è esagerato mettere in moto una reazione nucleare per fare l’acqua calda? È pericoloso? Conviene realmente? Si può fare diversamente?

La Storia comincia nel 1953 e le intenzioni erano ottime: atomi per la pacediceva Eisenhower – sottrarre l’atomo al controllo militare e usarlo per fare l’elettricità. Andò tutto bene per molti anni, poi successe quello che non doveva succedere: gli incidenti. Sellafield (Nota 1.), Three Miles Island (video, solo in inglese + articolo Three Miles Island trent'anni dopo), Chernobyl (video, Chernobyl 20 anni fa - 5:00 + video, Chernobyl 20 anni dopo - 3:35 + video, Chernobyl 25 anni dopo - 6:17).

E fu così che cominciò un lento declino del sistema.
Nel 2002 l’ultima punta massima di produzione elettronucleare. Nel mondo i reattori sono 436, ovvero 8 in meno rispetto al 2002. Stanno invecchiando e nessuno si affretta a rimpiazzarli. Dal 1979 negli Usa non sono state più costruite centrali nucleari.

Bush aveva promesso un rilancio dell’elettronucleare ma non se ne fece niente: investimento troppo rischioso per le banche, e di soldi pubblici in giro ce ne sono pochi per via della crisi. Barak Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta su rinnovabili e efficienza energetica. Stessa cosa fa la Germania dove una legge del 2002 stabilisce che non si costruiscono più centrali e i reattori esistenti man mano che giungono a fine vita si spengono. Intanto però si devono ancora fare i conti con le scorie


Di quanto costi poi il nucleare in termini di salute delle persone sembra meglio non parlarne. L’azione dell’Oms è blindata da un accordo del 1959 con l’AIEA (Organizzazione internazionale per l’energia atomica) che a sua volta dipende dal Consiglio di sicurezza dell’Onu: in poche parole quello che sappiamo degli effetti del nucleare sulla nostra salute dipende dagli interessi dell’industria atomica.

E la Francia con 58 reattori? Non è per niente indipendente per quanto riguarda l’energia e i problemi sul territorio sono tanti. Ma l’industria nucleare – francese, americana – è sempre in piedi e preme da tutte le parti per costruire.



Nessuno vuole condannare le intenzioni per cui le prime centrali nucleari vennero costruite, ma la storia ci permette di guardare ai fatti con una certa obiettività: ad oggi il nucleare non è una soluzione sicura.

leggi qui:
incidenti nucleari nella storia riconosciuti da AIEA
tutti gli incidenti nucleari avvenuti dal 1952 al 2007

Nota 1. il Fatto Quotidiano, in un articolo pubblicato il 26 aprile scorso, riporta l'Office for Nuclear Regulation ha rilevato tre malfunzionamenti su altrettanti impianti atomici, che hanno causato fuoriuscite di liquido radioattivo. Per leggere il rapporto ufficiale in inglese, clicca QUI.

inoltre… sapevi che il 4 giugno - si proprio quattro giorni fa! - un'esplosione di un piccolo impianto a nord di Il Cairo, in Egitto, ha rischiato di generare un altro disastro nucleare? fonte ufficiale: http://ireport.cnn.com/docs/DOC-617719

curiosità: logo Enel, video

informati sul nucleare:
- Prof. Carlo Rubbia:
  • "Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia"
  • Prof. Rubbia sul nucleare ad Anno Zero 
- uranio tra Francia Italia e Niger (sempre su DOCsubtitles)
 
altri articoli attinenti al referendumindaghiamo il passato. Report: Acqua alla gola 

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