• Giornata mondiale degli Oceani

    La Giornata mondiale degli oceani, introdotta dalle Nazioni Unite, costituisce un’occasione per riflettere sull’enorme contributo fornito dai mari allo sviluppo delle popolazioni di tutto il mondo. Gli oceani sono ricchi di vita, ed anche simbolo di libertà e forza. Ecco due bellissimi video, che richiamano in parte tale forza e la bellezza della vita marina. Ti consiglio di vederli a schermo intero :)

      

    Il disastro del Golfo del  Messico e le fuoriuscite radioattive in mare di Fukushima lanciano una nuova sfida per lo sviluppo sostenibile del Pianeta. "Guardando indietro agli ultimi dodici mesi dell'anno, non si può dire che sia stato un bel periodo  per gli oceani" afferma Julia Marton-Lefevre, direttore  generale dell'Unione mondiale per la conservazione della natura.  La marea nera e l'incidente nucleare giapponese "ci ricordano -  spiega il direttore dell'Iucn - quali siano le minacce di grande  scala per gli oceani, ma anche tragicamente, per le comunità  che abitano nelle vicinanze".     

    Fra le minacce più rilevanti per gli ecosistemi marini,  l'ultima nota è quella dell'acidificazione degli oceani.  Quest'ultimo fenomeno secondo Marton-Lefevre "sta avanzando ad  un ritmo allarmante, 100 volte più veloce rispetto a quello  naturale".
    Ecco allora un quadro dei principali nemici del  Pianeta: 
    • PESCA ECCESSIVA: Secondo i dati del Wwf internazionale, il 76%  degli stock di pesce del mondo sono già sfruttati al massimo  della capacità o sovrasfruttati. E ogni anno miliardi di pesce  catturato accidentalmente, insieme ad altri animali come  delfini, tartarguhe marine, squali e coralli, muore per pratiche  di pesca inefficienti o illegali. Secondo il dossier Fish  Dependence Day, presentato da Nef (New Economics Foundation) e  Ocean2012, il 30 aprile abbiamo mangiato l'ultimo pesce  italiano, esaurita tutta la quota 2011, e da allora l'Italia  dipende dal pescato proveniente da altri mari. Per la media  dell'Unione europea, il giorno della dipendenza da mari extra-Ue  invece è il 2 luglio. 
    • TURISMO E SVILUPPO COSTIERO: Il 60%  della popolazione mondiale abita nel raggio di 60 km dalla  costa. Inoltre, l'80% del turismo interessa aree costiere, con  spiagge e barriere coralline come destinazioni più gettonate.  De 220 milioni di turisti annuali nella regione del  Mediterraneo, oltre 100 vanno al mare. In meno di 20 anni, ci si  aspetta che il numero annumale di turisti che visiteranno  quest'area arrivi a quota 350 milioni. 
    • TRASPORTI COMMERCIALI:  Oltre il 90% di tutti gli scambi commerciali fra i paesi  avvengono via mare, con rischi di fuoriuscite di carburante,  contaminazione di nuove specie contenute nelle acque di zavorra,  o di sostanze chimiche delle vernici. Circa 50mila navi  mercantili solcano gli oceani del globo. 
    • INQUINAMENTO: Oltre  l'80% dell'inquinamento marino deriva da attività terrestri,  dalle buste di plastica e immondizia di vario genere ai  pesticidi, scarichi delle fogne. - 
    • CAMBIAMENTI CLIMATICI: Il  fenomeno genera un rialzo delle temperature dei mari,  scioglimento dei ghiacci, sbiancamento dei coralli, eventi  estremi, innalzamento dei livelli del mare, acidificazione degli  oceani. - 
    • IMPIANTI OFFSHORE: Trivellazioni e ricerche di  carburanti fossili, piattaforme petrolifere e di gas sono una  minaccia costante e il disastro del Golfo del Messico ha acceso  un campanello d'allarme. Anche la progressiva diffusione delle  turbine eoliche, sempre più al largo e in acque profonde,  andrà gestita in maniera da avere un impatto minimo  sull'ecosistema marino.

  • 0 commenti: