Wangari Maathai, Shrin Ebadi, Rigoberta Menchù, Aung San Suu Kyi, Madre Teresa di Calcutta: donne meritevoli vincitrici del Premio Nobel per la pace. Sono moltissime le donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della pace. Con una difficoltà in più, quella appunto di essere donna. E come tali maggiormente soggette a violenze, discriminazioni, esclusione sociale. Le fiere Madres de Plaza de Mayo, che a Buenos Aires si sono battute per assicurare giustizia ai propri figli desaparecidos; o le donne in nero in Iran, coraggiose protagoniste della protesta contro il regime. Sono esempi della straordinaria caparbietà femminile nella lotta per un mondo senza ingiustizie e discriminazioni.

"non c’è alcuno strumento per lo sviluppo più efficace che l’educazione delle ragazze”, disse l'ex Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. L’empowerment femminile in ogni parte del mondo, è indispensabile per la costruzione del tessuto sociale e dei processi di pace e di sviluppo. C’è ancora molta strada da fare nel riconoscere alle donne pari accesso ai servizi, uguali opportunità di partecipazione ai processi decisionali e retribuzioni per lo stesso lavoro, nonché pari tutela giuridica ed eliminazione di ogni forma di discriminazione sessuale e di violenza.

Nel frattempo, le donne non stanno a guardare. Il contributo che esse silenziosamente offrono per lo sviluppo delle proprie comunità e per i diritti propri e dei loro figli è valso l’avanzamento di una proposta per l’assegnazione del prossimo premio Nobel per la pace alle donne africane.

fonte: Unimondo

PER UNA CORRETTA VISUALIZZAZIONE DEL BLOG SI CONSIGLIA DI UTILIZZARE MOZILLA FIREFOX http://www.mozilla-europe.org/it/

Grazie per aver letto il nostro articolo, se ti è piaciuto condividilo!