L'inchiesta di Report del 15 ottobre 2006 riguardava la privatizzazione dell'acqua. 




successivamente
ci si è domandati
"Scenario futuro possibile o solo l'ennessino clamore giornalistico? Cosa succederebbe se, in tutta Italia, l'acqua venisse privatizzata?
E se le bollette aumentassero del 300%?"





A distanza di quasi 5 anni, molti di noi si ripropongono queste domande, e le risposte ci giungono dall'esperienza di città come Palermo, Arezzo e Latina, ma anche di altre nazioni in cui è convinzione comune che tutto funzioni meglio, come la Francia. Ed io aggiungo, saresti contento?

Tuttora i principali protagonisti dell'industria idrica sono le francesi Suez Environnement e Veolia Environnement. Entrambe le aziende hanno cambiato il loro nome affiancando il termine environnement, che significa ambiente, e la loro filosofia include oggi anche l'idea di sviluppo sostenibile. Ma personalmente mi riesce difficile crederci... Sviluppo sostenibile vuol dire in breve soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. I bisogni seguono la regola dell'equilibrio delle tre E: Economia, nel senso di sviluppo economico, Equità sociale, Ecologia, quindi rispetto dell’ambiente. Senza considerare gli scandali in cui queste due multinazionali sono state coinvolte, senza considerare il fatturato rispettivamente di quasi 14 miliardi di Euro e circa 35 miliardi nel 2010, io mi chiedo come può essere sostenibile un'azienda che compra un bene NON acquistabile.

nel 1854 un capo indiano rispose così al presidente americano del tempo che voleva acquistare la terra del suo popolo: "Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi?"

Ma non è tutto. Vandana Shiva, fisica attivista e ambientalista indiana, in un suo famoso libro, 'le guerre dell'acqua' scrive "È pratica comune della Banca mondiale e del FMI inserire la deregulation dell'acqua tra le condizioni di prestito". - Deregulation? - "Dei quaranta finanziamenti del FMI distribuiti nel 2000 tramite l’Ifc, ben 12 imponevano la privatizzazione totale o parziale della fornitura d’acqua e insistevano sull’introduzione di direttive per favorire 'il pieno recupero dei costi' ed eliminare i sussidi." (pag. 100 sesta edizione, luglio 2009)

Così è accaduto a Cochabamba, in Bolivia, divenuta simbolo della lotta per il diritto all'acqua. In questa città il salario minimo mensile è pari a 60 dollari e le bollette d'acqua nel 1999 raggiunsero 15 dollari mensili: quasi la somma necessaria per dar da mangiare a una famiglia di cinque persone per due settimane! Il pueblo unido si ribellò e scoppiò una grade rivolta a cui il governo rispose molto aggressivamente. Il 10 aprile del 2000, dopo un'estenuante resistenza, il governo si trovò costretto ad abrogare la legge sulle concessioni pubbliche e l’azienda idrica Semapa venne consegnata al popolo.

Se in Italia poniamo che un salario minimo sia di 800 euro al mese, il suo 20% risulta 160 euro solo per la bolletta dell’acqua. Semplicemente impensabile pagare questa cifra!

fra qualche settimana DOCsubtitles si dedicherà alla traduzione del documentario su Cochabamba,
ecco un estratto




vuoi sapere come è andata a finire? guarda l'aggiornamento di Report del 23/11/2008,
ovvero due anni dopo.



informazioni sul referendum 2011:

altri articoli attinenti al referendum

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è necessario far sapere che il referendum sul nucleare, fino alla firma di Napolitano e alla pronuncia della Cassazione, è ancora in piedi. il referendum non è né di destra né di sinistra, è un diritto del popolo Italiano. l'articolo che propongo, ispirato ad un articolo uscito su "Internazionale", è esclusivamente a scopo informativo, e non intende suscitare alcun tipo di reazione a carattere politico. Questi sono i fatti.

• Nel 1987, un anno dopo l'incidente di Cernobyl (video), gli italiani votarono un referendum che sancì la diminuzione graduale e infine la sospensione della produzione di energia nucleare.
Nel 2007, durante la campagna elettorale, Berlusconi annunciò l'intenzione di voler tornare alla produzione di energia nucleare, nel quadro di una strategia energetica nazionale.

All’epoca Berlusconi non era stato l’unico a sostenere la necessità di un ritorno al nucleare. Anche alcuni importanti esponenti del Partito democratico (Pd), appena fondato, si erano espressi a favore. Un cablogramma pubblicato lo scorso 22 marzo 2011 da Wikileaks ha rivelato che Pier Luigi Bersani, l’attuale segretario del Partito democratico, che nel 2007 era in carica come ministro dello sviluppo economico nel governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi, aveva aperto uno spiraglio al ritorno del nucleare attraverso un accordo sulla Global Nuclear Energy Partnership (GNEP) con il segretario per l’energia statunitense di allora, Samuel Bodman.
per i contenuti del discorso:traduzione italiana affiancata http://ki.noblogs.org/?p=2641
documento originale su Wikileaks http://www.wikileaks.ch/cable/2007/12/07ROME2438.html

Anche Walter Veltroni, l’ex sindaco di Roma che nel 2008 è stato il primo candidato del Pd per la presidenza del consiglio,nel suo programma elettorale si era detto pronto a discutere l’idea di un ritorno alla produzione di energia atomica di quarta generazione.

         Dopo Fukushima

Dopo l’incidente della centrale di Fukushima, in Giappone, Bersani e il Pd hanno fortemente ridimensionato il loro sostegno al nucleare. Fukushima ha dato nuova forza al movimento antinucleare e ha radunato intorno al no all’energia atomica un’opinione pubblica che nel corso degli anni si era gradualmente spaccata.

Nel 2008, il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, prima di essere costretto alle dimissioni a causa di uno scandalo di corruzione, annunciò che il governo intendeva costruire la prima delle nuove centrali nucleari entro il 2013 (video). Il 24 febbraio del 2009 è stato siglato un accordo tra la Francia e l’Italia per permettere agli italiani di usufruire delle conoscenze degli esperti francesi in materia di progettazione delle centrali. Il 9 luglio del 2009 l’Italia ha approvato un disegno di legge sull’energia che prevedeva l’istituzione di un’Agenzia per la sicurezza nucleare e concedeva al governo sei mesi per individuare i siti dove costruire le nuove centrali (legge 99/2009 art. 29). - "Internazionale" riporta che questi siti non sono ancora stati selezionati, in internet girano diverse immagini, ma nessuna fonte certa. - Il 3 agosto del 2009 l’Enel, il gigante italiano dell’energia, ha concluso un ac­cordo con Électricité de France (pdf) per la creazione della joint venture Sviluppo Nu­cleare Italia. Il compito della società è studiare la possibilità di costruire almeno quattro reattori usando un progetto dell’azienda francese Areva, la più importante del mondo in questo settore.

         La moratoria nucleare

Tutto sembrava procedere in maniera fluida fino al 2010, quando l’Italia dei Valori depositò una proposta di referendum abrogativo in merito all’abrogazione della norma per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare” e di impianti di fabbricazione del combustibile. In seguito anche agli eventi di Fukushima, il governo attuale ha introdotto la moratoria (decreto legge 34/2011). Il 26 apri­le del 2011, nel giorno del venticinquesimo anniversario dell’incidente di Cernobyl, Berlusconi ha tenuto una conferenza stam­pa a Roma (video) insieme al presidente francese Nicolas Sarkozy, in cui ha chiarito una volta per tutte le intenzioni del governo: «siamo assolutamente convinti che l’energia nu­cleare sia il futuro per tutto il mondo» (0:00-0:06). Ha inoltre ammesso che la collaborazio­ne tra Enel ed Edf andrà avanti e che «il governo, responsabilmente, ha ritenuto di introdure questa moratoria per far sì che si chiarisca la situazione giapponese e per far sì che magari dopo un anno o due si possa tornare ad avere un'opinione pubblica consapevole» (01:55-02:13).

Ora... sapevi che Germania, Giappone ed anche la Svizzera stanno facendo un passo indietro sul nucleare proprio come era successo nel nostro Paese nel 1987? 

I referendum sul nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il legittimo impedimento sono ancora in programma. Solo la corte di cassazione, con una senten­za dell’ultimo minuto, potrebbe decidere di cancellare quello sul nucleare.

Per ognuno dei quesiti i promotori hanno dovuto raccogliere 500mila firme, e i referendum saranno validi solo se andrà a vo­tare il 50 per cento più uno degli aventi di­ritto. Negli ultimi dieci anni nessun refe­rendum ha raggiunto il quorum. 

Divulghiamo l'informazione, facciamoci promotori della campagna pro referendum!


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rosso e giallo, grigio, verde chiaro: i colori delle schede per i  referendum abrogativi in programma per il 12 e 13 giugno.
• per vo­tare, è obbligatorio esi­bire al pre­si­dente del seg­gio
la tes­sera elet­to­rale ed un do­cu­mento di riconoscimento.
• è pos­si­bile sce­gliere quali re­fe­ren­dum vo­tare.
   Il quo­rum viene cal­co­lato per ogni singolo quesito.
• una croce su:
-
“SI”­ in­dica la vo­lontà di abro­gare la nor­ma­tiva
- “NO” in­dica la vo­lontà di man­te­nere la vi­gente nor­ma­tiva

QUE­SITO N. 1 SCHEDA ROSSA: RE­FE­REN­DUM AC­QUA PUB­BLICA ABRO­GA­ZIONE AF­FI­DA­MENTO SER­VI­ZIO AD OPE­RA­TORI PRIVATI
«Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza econo­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 «Di­spo­si­zioni ur­genti per lo sviluppo eco­no­mico, la
sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la perequa­zione tri­bu­ta­ria» con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 re­cante «Disposi­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia» e dall’art.15 del
de­creto legge 25 settem­bre 2009, n.135
, re­cante «Dispo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di
ob­bli­ghi comu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità europea» con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto
ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?».

Nota: Il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda le norme che attualmente consentono di af­fi­da­re la ge­stione dei ser­vizi pub­blici lo­cali a operatori locali.
• si vo­ta SÌ se si è con­tro la pri­va­tiz­za­zione e la ge­stione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati.
• si vota NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione attuale.

QUE­SITO N. 2 SCHEDA GIALLA: RE­FE­REN­DUM AC­QUA PUB­BLICA    ABRO­GA­ZIONE CAL­COLO TA­RIFFA SE­CONDO LO­GI­CHE DI «MERCATO»
«Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 «Norme in ma­te­ria am­bien­tale», li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: "dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito"?».

Nota: Il se­condo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda la de­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale
in­ve­stito. In que­sto caso agli elet­tori viene pro­po­sta una abro­ga­zione par­ziale della norma.
• si vota SÌ se si è con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei co­sti di
ge­stione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua.
• si vota NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che am­mette tale guadagno.

QUE­SITO N. 3 SCHEDA GRIGIA: RE­FE­REN­DUM ENER­GIA NUCLEARE «Vo­lete voi che sia abro­gato il de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112, con­ver­tito con
mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n.133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di
mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo
eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d:
"rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare"?».

Nota: Lungo e ar­ti­co­lato il que­sito re­fe­ren­da­rio per abro­gare la norma per la «rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nu­cleare». Si tratta di una parte del de­creto legge re­cante «Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria»
fir­mato il 25 giu­gno 2008 e con­ver­tito in legge «con mo­di­fi­ca­zioni» il 6 ago­sto dello stesso anno. An­che que­sto que­sito è stato pre­sen­tato dall’Idv.
• si vota SÌ se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Ita­lia.
• si vota NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.

riformulazione del quesito alla luce delle norme introdotte con il decreto 'omnibus'

QUE­SITO N. 4 SCHEDA VERDE: RE­FE­REN­DUM LE­GIT­TIMO IMPEDIMENTO «Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante "di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza"?».

Nota: Que­sto que­sito propone l'abrograzione della legge sul le­git­timo im­pe­di­mento del Presidente del Consiglio e dei Ministri a comparire in udienza penale. Dopo la di­chia­ra­zione di par­ziale in­co­sti­tu­zio­nale della legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, la Corte di Cas­sa­zione ha
au­to­riz­zato, con or­di­nanza, lo svol­gi­mento del referendum.
• si vota SÌ se si è con­trari al prin­ci­pio che Pre­si­dente del con­si­glio o mi­ni­stro pos­sano
de­ci­dere di non com­pa­rire in tri­bu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano.
• si vota NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che pre­vede que­sto «scudo» nei
con­fronti del si­stema giudiziario.



Il referendum è valido se supera il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto, fatto che non avviene dall’11 giugno 1995, quando si votarono ben 12 schede.

i seggi saranno aperti 
do­me­nica 12 giu­gno, dalle 8:00 alle 22:00
lu­nedì 13 giu­gno, dalle 7:00 alle 15:00.


guarda anche il VIDEO
scarica il pdf e inoltra l'articolo via email


altri articoli attinenti al referendumindaghiamo il passato. Report: Acqua alla gola 

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Una tanica gialla di plastica, riciclata, con impiantato un cono
cosicché diventi altoparlante: scatola magica con un cuore sonoro che racconta storie d'acqua e d'amore, di viaggio e di deserti, di foreste minacciate dall'uomo e di città che pulsano vita, di guerre vicine e lontane, e ancora di acqua dolce e acqua salata del mare.

Saba, cantautrice italo-etiope, nata in Somalia, ha chiamato Biyo il suo album uscito a febbraio 2010. Biyo significa acqua, e acqua è Amore, elemento vitale. Questo album è frutto di un lavoro discografico pensato, sentito, e realizzato proprio intorno alle tematiche dell'acqua.

E se l'acqua è l'elemento che si offre come filo conduttore in questo viaggio musicale, nel brano di apertura "Biyo", Saba racconta il cuore liquido dell'Etiopia, che pure vive in uno stato di continua emergenza idrica. Le processioni colorate di uomini, donne e soprattutto bambini che con taniche gialle si recano quotidianamente alle fonti, ai pozzi, ai fiumi, per procurarsi la razione del prezioso elemento, ci ricordano che l’acqua è simbolo di vita, nascita e guarigione.


Saba intreccia la sua voce con quella di Amref, partner morale del progetto discografico, per ribadire attraverso la musica che l'Acqua è vita e rendere universalmente accessibile tale risorsa, è un doveroso atto d'amore.

moderno ed originalissimo, cantato in amarico, inglese, somalo e italiano, Biyo è intriso del viaggio compiuto in Etiopia, dove Saba ha collaborato con musicisti di Addis Abeba che, grazie ai loro strumenti antichi, uniti ai preziosi contributi di altri importanti musicisti - Martino Roberts (basso), Cheikh Fall (kora, djembè) Tatè Nsongan (chitarra) Salvio Vassallo (batteria), hanno magicamente forgiato l’effervescente mescolanza sonora che caratterizza l’album.
 
BIYO Track-list: 1)Biyo; 2)Welcome; 3)Solomon; 4)Acqua di mare; 5)Amal Fatah; 6)Yet Nou; 7)Crowded Desert; 8)Djibouti Road; 9)My father was a soldier; 10)Forest; 11)Weha.


Note: la foto di copertina, scattata dall'artista Aida Muluneh, è ambientata nel mercato di Addis Abeba, proprio nell'area di recupero e riciclo delle taniche gialle distribuite poi a milioni di Africani in cammino.
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"Nonna Grillo" è un breve ma emozionante cartone animato 
sui popoli e il loro diritto all'acqua Bene di tutti e pubblica. 

Questo toccante lavoro creativo è il risultato di una iniziativa di scambio culturale avvenuta tra la Bolivia e la Danimarca, realizzata nel 2009 grazie alla collaborazione di artisti di cinema di animazione boliviani assieme al dipartimento di formazione pedagogica danese The Animation Workshop,
la più importante scuola di animazione Danese nonché una delle più prestigiose in Europa, con il sostegno della Comunidad de Animadores Bolivianos e la Reale Ambasciata di Danimarca.

Otto animatori boliviani hanno ricevuto una borsa di studio per apprendere l'antica arte del fumetto e nel contempo applicarsi nella realizzazione del film di animazione. 
Gli artisti coinvolti in un tale progetto sono: Alejandro Salazar, Susana Villegas, Cecilia Delgado, Joaquín Cuevas, Miguel Mealla, Nina Romano, Maurizio Salvador Pomar e Sejas. 
Tutto questo lavoro artistico è stato realizzato sotto la direzione dell'importante maestro animatore francese Denis Chapon.


Abuela Grillo è un adattamento di un mito Ayoreo che affronta una questione fondamentale nel mondo contemporaneo: la lotta dei popoli contro la mercificazione dell'acqua. 

La celebre cantante e ora ambasciatrice della Bolivia in Francia, Luzmila Carpio, dona magistralmente la sua voce e il suo canto alla protagonista.

Questo cortometraggio rappresenta un encomiabile e portentoso pietra miliare tra i capolavori dell'arte del cinema di animazine boliviano, ed è il primo prodigioso frutto di un progetto su larga scala che include l'implementazione futura di diverse produzioni del cinema di animazione e della formazione di artisti boliviani in vari campi di questo importantissima arte creativa.



Il corto è stato presentato e riproposto in vari momenti nella Conferenza Mondiale dei Popolo sui Cambiamenti Climatici e i Diritti della Madre Terra che si è tenuta dal 19 al 22 aprile 2010 a Tiquipaya, Cochabamba città simbolo per la lotta di tutti i popoli e i cittadini che lottano per confermare il diritto inalinabile dell'acqua bene comune.




Per ulteriori informazioni:


The Animation Workshop: http://www.animwork.dk/en/ - in inglese.
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Wangari Maathai, Shrin Ebadi, Rigoberta Menchù, Aung San Suu Kyi, Madre Teresa di Calcutta: donne meritevoli vincitrici del Premio Nobel per la pace. Sono moltissime le donne che hanno fatto e continuano a fare la storia della pace. Con una difficoltà in più, quella appunto di essere donna. E come tali maggiormente soggette a violenze, discriminazioni, esclusione sociale. Le fiere Madres de Plaza de Mayo, che a Buenos Aires si sono battute per assicurare giustizia ai propri figli desaparecidos; o le donne in nero in Iran, coraggiose protagoniste della protesta contro il regime. Sono esempi della straordinaria caparbietà femminile nella lotta per un mondo senza ingiustizie e discriminazioni.

"non c’è alcuno strumento per lo sviluppo più efficace che l’educazione delle ragazze”, disse l'ex Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. L’empowerment femminile in ogni parte del mondo, è indispensabile per la costruzione del tessuto sociale e dei processi di pace e di sviluppo. C’è ancora molta strada da fare nel riconoscere alle donne pari accesso ai servizi, uguali opportunità di partecipazione ai processi decisionali e retribuzioni per lo stesso lavoro, nonché pari tutela giuridica ed eliminazione di ogni forma di discriminazione sessuale e di violenza.
Nel frattempo, le donne non stanno a guardare. Il contributo che esse silenziosamente offrono per lo sviluppo delle proprie comunità e per i diritti propri e dei loro figli è valso l’avanzamento di una proposta per l’assegnazione del prossimo premio Nobel per la pace alle donne africane.

fonte: Unimondo

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Come preannunciato in diversi articoli precedenti, ecco il film Acqua, il grande mistero.

Sorprendente, meraviglioso, che ti cambia la vita… qualcuno può non apprezzare questi aggettivi, ma definiscono questo film. Perché? È prova (l'ennesima aggiungerei) che conosciamo veramente poco del pianeta su cui abitiamo… sapevi che:

• l'acqua ha una sua memoria
• l'acqua assorbe le emozioni umane e
   reagisce di conseguenza
• l'acqua è in grado di comunicare oltre i confini
• sia l'acqua del rubinetto sia quella in bottiglia sono morte e cariche di energia negativa
   (con negativa non s'intende che faccia male, ma che non porta alcun beneficio)
Prove scientifiche da diverse parti del mondo l'hanno dimostrato!

Le argomentazioni esposte sono inaspettate, stimolanti e decisamente illuminanti! Una ricerca che dura da molti anni arriva ad aprire nuovi orizzonti per l'umanità, come ad esempio le applicazioni di acqua strutturata in agricoltura, ol'uso dell'acqua argento per curarsi e guarire, persino dalle malattie più gravi. Suggeriamo quindi questo documentario a tutti colori che vogliono approfondire la conoscenza di sé, del mondo in cui viviamo e anche e sopratutto prendere maggiore coscienza di dove ci stanno portando le nostre scelte.

Il film è disponibile in in inglese con i sottotitoli in italiano
La traduzione e l'aggiunta dei sottotitoli sono integralmente opera di DOCsubtitles.
Buona visione!!




Si ritiene sia il seguito di what the bleep do we know? - bleep… ma che bip sappiamo veramente? ti suggeriamo dunque di guardare un estratto di questo film What The Bleep Do We Know - Water Scene / Scena dell'acqua - sub ITA, la presentazione del DVD e il TRAILER ufficiale (available also in english 1minute and 4minutes version).

leggi altri articoli sugli esperimenti di Masaru Emoto:
• mistero, scienza e parole - i cristalli dell'acqua
• i messaggi dell'acqua - immagini
• ...e l'acqua dentro di noi?
• Masaru Emoto libri e film
• l'acqua di Fukushima

leggi tutto...

ormai si sente spesso parlare di biodiversità ma sappiamo cos'è?
nel 1986 E.O. Wilson coniò questo termine per sostituire l'espressione 'diversità biologica'. dunque la biodiversità è la diversità della specie… la varietà genetica di ogni forma di vita all'interno della stessa specie… ma poiché siamo tutti diversi, poiché non solo l'uomo ma qualsiasi essere vivente del mondo animale e del mondo vegetale ha sue proprie caratteristiche, potremmo dire che la varietà delle forme di vita presenti sulla Terra costituisce la vita stessa?
                    
SI, la biodiversità è vita!

la biodiversità presente oggi sulla Terra è il frutto di 3,5 miliardi di anni di evoluzione. sebbene il processo di estinzione sia un processo naturale dell'evoluzione, molti biologi (ma non solo) ritengono che a causa dell'azione umana il tasso di estinzione della specie sia di 100 volte superiore a quello che dovrebbe essere in natura.
(Biodiversity, development and poverty alleviation, 2009 - pdf)

siamo ad oggi abbastanza coscienti che la perdita di habitat ritrova le sue cause nella conversione dei terreni in campi agricoli e centri urbani; sappiamo che le risorse vengono altamente sfruttate e l'inquinamento sta rovinando la nostra atmosfera, ma in pochi riusciamo a comprendere l'effetto della perdita del ben 40%  delle foreste, del 35% delle mangrovie e del 5% delle zone umide.

nel nostro piccolo possiamo comunque fare tante cose...
cominciamo dalla scelta che ognuno di noi ha da compiere
preservare o meno la vita dell'intero pianeta. 

potrebbe sembrare una grande responsabilità, nelle mani di persone semplici che di potere ne hanno poco… ma non è così! ogni scelta contiene in sé un potere infinito, un'intenzione che va al di là del pensiero comune. e allora forza! rimbocchiamoci le maniche, portiamo attenzione alle nostre azioni quotidiane, al cibo che consumiamo, all'uso di energia elettrica, acqua e benzina. godiamo del meraviglioso patrimonio che la Terra ha messo a nostra disposizione ricordandoci che non è nostro, che noi siamo ospiti, che siamo qui perché Essa ce lo permette.

ogni giorno rivolgiamo un pensiero al nostro pianeta, mostriamo riconoscenza e 
soprattutto rispetto!! ecco un assaggio di quanto è bello il nostro mondo:



articoli correlati: 
ricerca per AMBIENTE 
ricerca per BIODIVERSITÀ
Sii gentile con la Terra. (principio n° 15 del Dalai Lama)

La Terra ha abbastanza per la necessità di tutti,
ma non per l'avidità di pochi. (Gandhi)


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La biodiversità vegetale è probabilmente la maggior risorsa che il genere umano ha avuto a disposizione dalla natura durante tutto il suo sviluppo culturale.    (Jonh Tuxill, 1999)

Link per saperne di più sulla biodiversità
http://www.cbd.int/ - sito ufficiale della Convenzione sulla
   Diversità Biologica (inglese, francese, spagnolo)
FAO
WWF
IUCN - la lista rossa delle specie minacciate

ho inoltre raccolto dei testi molto validi per l'approfondimento e la didattica, sono tutti consultabili direttamente online o scaricabili in formato pdf: http://sites.google.com/site/docsubtitles/biodiversita

appuntamenti per il 201122 aprile, giornata mondiale della Terra
22 maggio, giornata mondiale della Biodiversità - ci sono moltissime iniziative per questa
  giornata, guarda gli eventi proposti dal wwf in tutta Italia oppure cerca le informazioni sul 
  sito del tuo comune. per l'occasione messaggio di Ban Ki-moon, segretario ONU (inglese)
19-22 maggio, festival internazionale audiovisivo della biodiversità
5 giugno, giornata mondiale dell'Ambiente (anche in inglese)
2011 anno internazionale delle Foreste

   (segnala eventi direttamente a docsubtitles@gmail.com o sulla bacheca di facebook, grazie!)

Ma cos'è la biodiversità e perché dobbiamo fare di tutto per conservarla?
Ecco un brevissimo filmato per avvicinarti alla biodiversità.



voglio anche segnalarti una mostra molto bella che sta facendo il giro dell'Italia (video). tutte le informazioni le trovi qui: "Il senso della Biodiversità - viaggio nella Foresta Amazzonica"

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"Tre passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d'amore, la ricerca della conoscenza e una struggente compassione per le sofferenze dell'umanità."
Bertrand Arthur William Russell, scrittore, filosofo e matematico britannico, premio Nobel per la letteratura.


Nel corso della sua lunghissima vita (1872-1970) Bertrand Russel rappresentò una delle figure più significative di intellettuale impegnato nella promozione della pace e dei diritti umani. Filosofo, matematico e logico, propugnatore di una visione della vita anticonformista perché improntata fortemente sulla libertà e sulla responsabilità individuali, Russel fu uno dei pensatori più importanti del 900 e premio Nobel della letteratura nel 1950. Nato in Inghilterra da una famiglia nobile, dedicò gli anni della formazione e della prima carriera accademica allo studio della matematica e della logica diventando professore a Cambridge. Incarico da cui fu rimosso nel 1914 a causa delle sue idee pacifiste che gli causarono sei mesi di carcere. I decenni successivi lo videro impegnato sempre su questi due versanti: lo studio e l’approfondimento teorico nel campo filosofico, e l’impegno civile per la risoluzione dei conflitti attraverso vie pacifiche. Durante la guerra fredda elaborò la proposta di un disarmo generalizzato (Russel era molto critico sia nei confronti degli USA sia dell’URSS) e l’istituzione di un tribunale internazionale per i crimini di guerra.

In occasione dell'anniversario della sua nascita (18 maggio 1872), riproponiamo uno dei suoi messaggi, tratto da un'intervista della BBC del 1959.

clicca play e assicurati che i sottotitoli siano attivi (l'icona a forma di fumetto deve essere rossa)

non parlo da esperto di filosofia, ma ritengo che ogni uomo abbia la sua forma di intelligenza. Bertrand Russell ha adoperato la sua e qualcosa di buono ne è uscito. ;)
Ecco alcune sue citazioni:  • L'amore è una esperienza attraverso la quale tutto il nostro essere viene rinnovato
   e rinfrescato, come accade alle piante quando la pioggia le bagna dopo la siccità.

• In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a
   ciò che a lungo si era dato per scontato.

• Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova
   che non sia completamente assurda.

• L'educazione dovrebbe inculcare l'idea che l'umanità è una sola famiglia con
   interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della
   competizione.

• Sarei disposto ad aver meno piaceri, se potessi essere un po' più intelligente.
• Tutto quel che sapete far bene contribuisce alla vostra felicità.

altre citazioni su wikiquote http://it.wikiquote.org/wiki/Bertrand_Russell
Bertrand Russel su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Bertrand_Russell
fondazione per la Pace http://www.russfound.org/ (in inglese)
per approfondire http://www.mcmaster.ca/russdocs/russell.htm (in inglese)
leggi tutto...


selvicultura, Nigeria 1920
"mi viene in mente il termine 'responsabilità'. dobbiamo essere indipendenti nel cercare il Vero e, una volta trovato, dobbiamo rispondere ad Esso. che gioia aver visto in qualcuno la costanza ad agire secondo il Vero, per tutta la durata della sua vita. questo è l'esempio che ci ha trasmetto Richard St. Barbe Baker"

è così che i suoi amici ne parlano. ma chi era quest'uomo?
nato il 9 ottobre 1889, alla sola età di 5 anni si avventurò in un bosco di felci e pini; quando crebbe descrisse così l'esperienza:  "mi sembrava di essere entrato nel regno dei miei sogni... ero nel tempio del bosco. caddi a terra in uno stato di estasi, era tutto intensamente vivido… l'infinita bellezza mi travolse e mi permase... il mio cuore era colmo di un indicibile senso di riconoscenza che mi ha accompagnato per tutti gli anni a venire..."

e negli anni a venire Richard St.Barbe Baker piantò alberi, divenendo così l'uomo degli alberi.

la sua storia è disponibile su http://www.manofthetrees.org - altri siti di riferimento:

purtroppo sono tutti in inglese, ma la sua storia è davvero interessante, allora ecco la mia proposta: Vuoi che DOCsubtitles traduca la storia della vita di Richard St. Barbe Baker?
clicca e in una nuova finestra si aprirà un sondaggio. basterà rispondere SI o NO.

se raggiungo 60 SI (si può votare solo una volta) allora mi dedicherò volentieri a quest'opera (si tratta di diverse pagine) e la renderò disponibile sul blog. lo farò volentieri anche in onore di questa bellissima persona e per la Terra e i suoi alberi.

highland_village_kenya_1922
leggi anche Il bambino degli alberi
un altro articolo interessante con 
tanti link e film a disposizione!

con il suo libro nel 1985




Nairobi_Kenya_1953

















"He who plants a tree is a servant of God"
"Colui che pianta un albero è un servo di Dio"
leggi tutto...

Il desiderio di un bambino e la realizzazione di un sogno: prendere la decisione a soli 9 anni di piantare 1 milione di alberi e portarla a compimento in meno di 4 anni. Parliamo di Felix Finkbeiner, un bambino tedesco che di anni ne ha appena 13.

"Abbiamo capito che per salvare il nostro futuro non possiamo fare affidamento solo sugli adulti, dobbiamo prendere il nostro futuro nelle nostre stesse mani", ecco come si è espresso Felix lo scorso 2 febbraio a New York, durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite, per l'apertura ufficiale dell'anno internazionale delle foreste.

Non è il primo bambino che ci stupisce, quasi tutti abbiamo ascoltato le parole di Severn Suzuki, la bambina che azzittì il mondo per 6 minuti... nel 1996, alla sola età di 12! anni

Ecco invece il discorso di Felix, forse meno commuovente, ma sicuramente molto efficace.


Come riporta la giornalista nell'articolo uscito su repubblica
"oggi sono i bambini a raccontare le favole ai grandi, 
ma invece che farli addormentare, lo fanno nella speranza che si risveglino".

  

     per ulteriori informazioni visita il



Ci sono molte altre organizzazioni no profit che hanno lanciato campagne per la riforestazione,

  Mani nella Terra partecipa alla campagna di Unimondo:
  diventando loro FAN su facebook verrà piantato un albero in Kenya;



Tree-Nation, piantiamo alberi per il bene del pianeta!   partecipiamo inoltre a un progetto in collaborazione con
   l'UNEP - Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente,
   per la costruzione di una riserva naturale in Niger.
   Al momento abbiamo 6 alberi… pochi rispetto al milione di Felix? ;) 
  www.tree-nation.com - puoi partecipare anche gratuitamente!

Un'altra iniziativa simile la offre il sito www.doveconviene.it (in collaborazione con iplantaTree), che spiega che secondo il dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un blog o un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l'anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server. Loro considerano che un albero assorba 5kg di CO2 l'anno, anche se questo dipende da diversi fattori e anche se la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2.

Ecco dunque che anche Mani nella Terra è un sito a impatto zero!

altri link e curiosità sugli alberi e le foreste:
salva le foreste (un osservatorio indipendente sulle foreste)quelli che parlano agli alberi (pagina facebook)
articolo abbraccia un albero (blog esterno)
The Billion Tree Campaign (altra campagna dell'UNEP)
2011, anno internazionale delle foreste


Film:
Green - riproduzione libera
Diretto da Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata. Vincitore di numerosissimi premi, ne parlerò in altri articoli.
• L'uomo che piantava gli alberi - disponibile in italiano, inglese e francese (originale)
- Cortometraggio di animazione (1987) di Frédéric Back tratto dal racconto omonimo (1953) di Jean Giono. Vincitore del premio oscar per l'animazione (1988).
 Il Pianeta Verde - disponibile in italiano e francese (with english subs).
Il film è stato proibito dall'unione europea, ma è davvero bellissimo!
leggi l'articolo che abbiamo pubblicato espressamente su questo film.
(invia suggerimenti di link o film a permacultura@maninellaterra.org, grazie!)

leggi anche l'uomo degli alberi
un altro articolo interessante!
se vuoi un anno di prosperità, fai crescere il grano.
se vuoi dieci anni di prosperità, fai crescere gli alberi.
se vuoi cent'anni di prosperità, fai crescere le persone.
(proverbio cinese)

letture varie e interessanti sugli alberi (e non solo).
l'articolo potrà essere aggiornato, passa ogni tanto a controllare!
acquistando su Macrolibrarsi ed inserendo il codice partner 3173
potrai inoltre sostenere Mani nella Terra, scopri di più
www.maninellaterra.org/p/sostienici-acquistando-su.html
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